IMG 20190512 WA0008

 

Nel nono giorno dei lavori assembleari è stato affrontato il tema degli abusi nella Chiesa. Invitato speciale padre Hans Zollner, gesuita, membro della Commissione vaticana contro la pedofilia e presidente del Centro protezione dei minori, istituito presso l'Università Gregoriana. Già l’Instrumentum laboris nelle proposte e nodi da sciogliere aveva toccato questo problema e chiedeva una riflessione al fine di prevenire e discernere. Padre Zollner, che ha visitato più di 60 Paesi, dalla sua esperienza e studi fatti, ha notato che l’età media degli abusatori è sui 40 anni, per cui il problema si pone soprattutto a livello della formazione continua. Solitudine, mancanza di amicizia, vita di preghiera fragile, alcune tra le cause sollevate, ed ha affermato come l’abuso sessuale sia sempre un abuso di potere. La questione della prevenzione è urgente e fodamentale. Padre Zollner indica anche un sito illuminante a questo proposito: www.childprotection.unigre.it.

IMG 20190512 WA0009

I lavori assembleari sono poi continuati sui temi che ogni commissione ha riflettuto e sul testo preparato, sottomettendoli al vaglio dell’assemblea, in uno scambio di idee rispettoso e proficuo.

Un incontro molto importante e fraterno è stato quello con il cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostólica (CIVCSVA). Dopo aver sottolineato la sua profonda amicizia con il Pime per aver studiato nel collegio di Assis (Brasile) facendo parte del primo gruppo di 80 studenti nel 1958, anno in cui è stato aperto - e dopo aver nominato alcuni nomi come padre Gaetano Filippin, padre José Zanelli, e da ultimo padre Luigi Confalonieri recentemente scomparso - Braz de Aviz ha dato una panoramica interessante sulla vita consacrata nel mondo di oggi: 800 mila i consacrati, 2000 gli ordini a diritto pontificio. Davanti alla crisi che tocca sopratutto il mondo occidentale, il cardinale ha sottolineato tre punti irrinunciabili oggi: la sequela Christi: il Vangelo deve diventare la nostra vita; la vita in fraternitá: l´Isituto a cui apparteniamo deve diventare sempre di piú la nostra “casa”; ritornare al mistero pasquale di Gesú, alla sua incarnazione e spogliazione fino a ridursi a nulla per amore di ciascuno di noi, modello di donazione e inculturazione missionaria.

Alla domanda su che cosa vedesse nel Pime di allora il cardinale ha risposto: “vedevo nei missionari del Pime una passione per il Vangelo, si respirava la missione”. Ed è proprio questa passione ciò che lui augura di recuperare oggi in questa assemblea e in tutta la famiglia del Pime.

IMG 20190512 WA0005

Condividi
FaceBook  Twitter  

 

 

Mondo e Missione

SCHEGGE DI BENGALA

Il Blog di P. Franco Cagnasso

LETTERA DALLA MISSIONE

Il Blog di P. Silvano Zoccarato

JSN_TPLFW_GOTO_TOP

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.  Leggi di più