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Nella mattinata del 23 maggio, al CIAM di Roma, il Superiore Generale del PIME padre Ferruccio Brambillasca ha chiuso la XV Assemblea Generale dell'istituto. Un lungo applauso dei 38 partecipanti provenienti da tutte le missioni del PIME ha accolto l’approvazione ufficiale del Documento Finale che è il frutto di quasi quattro settimane di lavori.

Il documento si articola in tre grandi temi:
1. La Missione al centro (un approfondimento del carisma proprio del PIME che è l’essere missionari ad gentes, il valore di essere missionari “insieme, come famiglia di apostoli).

2. La Missione ha bisogno di missionari (Formazione iniziale e continua, lo stile di vita del missionario, la tutela dei minori, i Laici)

3. La Missione del PIME di oggi e di domani (gli ambiti prioritari della missione del PIME, l’animazione missionaria e vocazionale, progetti missionari e scelte operative, tra le quali l’avvio della riforma della struttura giuridica dell’Istituto). 

Tra le decisioni operative più importanti, oltre all’avvio della riforma giuridica e altre decisioni interne, l’accoglienza della richiesta del Superiore Generale di allargare la presenza missionaria nel Maghreb, estendendo la Missione in Algeria anche in Tunisia, per rispondere al pressante appello del vescovo di Tunisi. Inoltre verrà costituito un Coordinamento per i Missionari Laici.

L’Assemblea ha anche inviato a tutti i membri un Messaggio finale dal titolo: “Guai a me se non predicassi il Vangelo!”. Nel messaggio si dice tra l’atro che “… Una nota particolare del nostro incontro è stata la presenza di molti giovani missionari che partecipavano per la prima volta alla Assemblea Generale e questo ha senz’altro apportato vitalità ed entusiasmo nelle discussioni. Lo scambio di esperienze, l’ascolto delle relazioni delle diverse Circoscrizioni e la condivisione sincera del nostro vissuto in missione ci ha arricchiti e ha rinvigorito la passione per l’annuncio del Vangelo, senza nasconderci le sfide attuali che l’Istituto sta affrontando (…). Complessivamente è stato il nostro impegno ad gentes a guidare le riflessioni e a orientare le scelte operative per il prossimo sessennio sottolineando il carisma e il senso di appartenenza all’Istituto: “Siamo tutti e solo missionari” come diceva il Beato Paolo Manna.(…) In particolare, abbiamo capito che, come Istituto, ciò che ci unisce è sempre la comune vocazione missionaria di laici e presbiteri nell’unica Famiglia di Apostoli. Modalità diverse ma sempre a servizio delle Chiese locali nel loro impegno di evangelizzazione dei non Cristiani. E questo è ciò che poi vogliamo proporre ai giovani nell’attività di animazione missionaria e vocazionale (…) Infine, ricordiamo che la nostra XV Assemblea Generale si è svolta a pochi mesi dalla celebrazione del mese missionario straordinario “Battezzati e inviati” con cui papa Francesco ha invitato tutta la Chiesa a un rinnovato annuncio di Cristo al mondo. Per noi del PIME questo è un ulteriore richiamo all’importanza della fedeltà alla nostra vocazione e un invito a rivedere eventualmente anche le nostre presenze e attività.”
E il Messaggio concluse augurandosi che “le indicazioni di questa Assemblea Generale diventino parte della nostra riflessione personale e del cammino di verifica di ogni Circoscrizione perché, senza una vera incarnazione nella vita, anche i più bei documenti restano lettera morta”.

 

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