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Dopo 6 mesi, liberato Rolando Del Torchio, ex missionario Pime

 

Finalmente libero Rolando Del Torchio,l’ex missionario del Pimerapito sei mesi fa nelle Filippine. La prima a dare la notizia è stata, ieri sera, l’agenzia on line filippina Rappler, la stessa fonte che per prima aveva dato notizia del rapimento nell’ottobre scorso. La Farnesina ha dato la conferma ufficialedella liberazione scrivendo che «il connazionale è stato rilasciato e si trova attualmente sotto la custodia delle Autorità filippine che lo hanno individuato nell’isola di Sulu. L’Ambasciata d’Italia a Manila e l’Unità di Crisi della Farnesina, che sono rimaste attive durante tutto lo svolgimento della vicenda, sono in contatto anche con i familiari del connazionale in Italia e forniranno tutta l’assistenza necessaria nelle fasi successive al rilascio. La Farnesina ringrazia le autorità di Manila per l’eccellente collaborazione e l’impegno, che hanno consentito il rilascio del connazionale».

Del Torchio sarebbe stato rilasciato ieri sera (19,30 ora locale) alporto di Jolo, sull’isola di Sulu, roccaforte islamista dove sarebbe stato tenuto prigioniero durante questi mesi. Il portavoce dell’esercito Restituto Padilla ha riferito che Del Torchio si troverebbe «in precarie condizioni di salute» e per questo sarebbe stato trasferito da uomini della guardia costiera nel centro traumi dell’esercito filippino a Zamboanga dove si troverebbe ora.

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un tweetsi dice «felice» della liberazione di Del Torchio libero dopo sei mesi di sequestro. Anche Alessandro Paladini Molgora, sindaco di Angera, comune nel Varesotto dove è nato l’ex missionario,ha commentato: «Siamo felicissimi, è una notizia che solleva la famiglia, soprattutto l’anziana madre che soffriva molto in questa situazione. Tutta la comunità è contenta».

Cinquantasette anni, ex missionario del Pime, dal 1988 al 1996 aveva svolto il suo ministero nella parrocchia di Sibuco, nel distretto di Zamboanga del Nord in una zona a forte maggioranza musulmana. Qui Del Torchio si era battuto per difendere i diritti degli agricoltori nei confronti dei padroni delle terre, spesso mettendo a repentaglio la vita. Dopo aver lasciato il sacerdozio nel 2001, Del Torchio aveva avviato un’attività come ristoratore a Dipolog sull’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine dove operano gruppi separatisti musulmani. Proprio presso il suo ristorante “Ur Choice Cafe'” era stato rapito l’8 ottobre scorso ma il sequestro non era mai stato rivendicato.