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Nuova missione in periferia di Manila affidata a padre Carrara

 

Il Pime ha avviato una nuova presenza missionaria nelle Filippine: si tratta di una località nota col nome General Mariano Alvarez (dal nome di uno degli eroi dell’indipendenza delle Filippine dalla Spagna), che si trova in diocesi di Imus, alla periferia della capitale Manila.

Il 13 febbraio scorso è stato firmato l’accordo tra i responsabili dell’Istituto e il vescovo locale, monsignorReynaldo Gonda Evangelista, la cui durata prevista è di 15 anni. Monsignor Evangelista guida la diocesi dall’8 aprile 2013. È succeduto al cardinaleLuis Antonio Tagle che nell’ottobre2011 era stato nominato arcivescovo diManila. Pur periferica, rispetto a Manila, Imus è una diocesi vivace:nel 2009 aveva ospitato il primo incontro dei giovani asiatici, una versione continentale della GMG.

Il “pioniere” del Pime in questa missione è padre Giuseppe Carrara, 51 anni, bergamasco, attivo nelle Filippine dal 1994, Paese nel quale ha lavorato in vari contesti. Racconta padre Giuseppe: «A parte i due periodi passati in Italia (2000-2002 per studi a Roma e dal 2006-2009 a Napoli per animazione vocazionale), posso dividere la mia esperienza filippina in due parti. La prima, fino al 2006, concentrata a Mindanao, soprattutto in zone rurali con forte presenza non cristiana (musulmana o tribale). Sempre, comunque, nel lavoro pastorale-parrocchiale, come assistente prima e come parroco poi. Nel secondo periodo (2009-2016), mi sono spostato invece al nord, prima a Mindoro, poi a Cavite. In quel periodo, infatti, la comunità Pime delle Filippine aveva deciso di aprire una seconda zona di lavoro di lingua Tagalog, per dare un’alternativa ai confratelli che lavoravano a Manila. La prima opportunità fu Mindoro. P. Bossi fu il “pioniere” in quella zona. Quando io sono tornato, dopo il mio servizio a Napoli, con il superiore si e’ ritenuto opportuno che raggiungessi p. Bossi, per creare una mini-comunità Pime. Poi p. Bossi si è ammalato ed è mancato. Io ho portato a termine il mio contratto con il vescovo e, quindi mi sono chiesto, e ho chiesto al superiore se valesse la pena continuare da solo. Alla fine, abbiamo deciso che era meglio trasferirsi a Cavite».

I motivi della scelta sono stati diversi. «Papa Francesco, da tempo, stava lanciando la sfida a lavorare nelle periferie delle grandi metropoli; inoltre sta emergendo la possibilità di un inserimento pastorale nella diocesi di Imus (dove allora il Pime aveva il seminario di Tagaytay, poi chiuso)».

C’è poi un ultimo fattore di carattere logistico: «i tempi di viaggio, da Mindoro, per incontrare i confratelli di Manila sono considerevoli mentre da Cavite si va e torna in giornata senza problemi». Per ora padre Giuseppe è da solo in attesa che venga mandato un altro confratello a lavorare con lui.

Continua padre Carrara: «L’area affidata al Pime è territorialmente piccola: circa 4 km di lunghezza per 2 km di larghezza. Tuttavia, la popolazione è significativa: circa 20 mila che sicuramente aumenteranno nei prossimi anni a motivo dello sviluppo dell'area”.

La posizione di quest’area è periferica sia rispetto a Manila che rispetto alla provincia di appartenenza, Cavite. È una specie di “cuscinetto” tra le due zone dove il governo da anni sta trasferendo le masse di persone provenienti dalle baraccopoli di Manila. Queste, infatti, costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione. “Ciò significa, dal punto di vista economico, che molte persone si sono trovate sì una casetta, ma hanno perso il lavoro, il che spiega l'alto tasso di criminalità: furti, droga, omicidi”, aggiunge padre Carrara.

“Dal punto di vista religioso, la stessa ragione spiega una comunità variegata priva di un senso di comunità, nonché di conoscenza ed esperienza profonda della propria fede anche se, sulla carta, sono tutti o quasi cristiani. La maggioranza è cattolica, ma sono presenti anche molte sette che fanno leva sull'assenza di tradizioni e legami religiosi radicati”.

Patrona della nuova realtà pastorale è Santa Teresina del Bambin Gesù, una santa missionaria.