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Al Meeting di Rimini la mostra su padre Augusto Gianola

 

Un prete “fuori dalle righe”, amante dell’avventura, innamorato di Dio e dei poveri, il cui ricordo è ancora molto vivo, sia in Italia che in Brasile. Un autentico “pastore con l’odore delle pecore addosso”. Questo è stato padre Augusto Gianola, carismatico missionario lecchese del Pime, morto nel 1990 all’età di 60 anni, 27 dei quali passati in Amazzonia.

La mostra“La più bella delle avventure” - a cura di Gerolamo Fazzini (testi) e Mariangela Tentori (grafica) – ripercorre la singolare vicenda umana e spirituale di padre Augusto in 20 pannelli (m. 1,5 x 2), in cartone, autosostenibili. Da oggi è esposta al Meeting di Rimini, fino a giovedì prossimo 25 agosto, in quello che è uno degli eventi culturali più importanti dell’anno.

La parabola esistenziale di padre Augusto, quanto mai attuale, è riletta, nel percorso proposto dalla mostra, come una continua ricerca di Dio, a volte anche in condizioni estreme (negli ultimi tre anni in totale solitudine nel fitto della foresta amazzonica). Con la sua esistenza, non esente da dubbi e crisi, padre Augusto insegna che ogni cristiano non può mai sentirsi arrivato nella vita di fede, perché continuamente braccato dal Mistero e chiamato a una continua conversione.

Padre Gianola, inoltre,ha saputo coniugare in modo originale l’annuncio del Vangelo e servizio all’uomo. In tempi in cui l’impegno sociale era spesso viziato dall’ideologia, è rimasto ancorato alla fede in Cristo: «Noi abbiamo fatto la nostra rivoluzione non con Marx in mano, ma con il Vangelo».

Per dare un futuro ai suoi caboclos – i meticci, figli di indios e di bianchi - li ha educati a passare da cacciatori e pescatori a coltivatori. Con loro ha dato il via alle colonie agricole, dove la popolazione viveva mettendo in comune la produzione di beni e la vita quotidiana, sull’esempio delle prime comunità cristiane. Ha poi fondato una scuola agricola, divenuta un modello per l’intero Brasile.

La mostra documenta questo itinerario dando voce a padre Augusto (con brani di lettere e diario), sottolineando come egli sia stato sempre un esploratore capace di aprire piste nuove.

Il catalogo della Mostra - con una sintetica biografia, un’antologia di testi di padre Gianola e la prefazione del cardinale Angelo Scola - è pubblicato dalla Teka Edizioni di Lecco.