Filippine, la "missione della misericordia" a Mindanao
Padre Sebastiano D’Ambra è da anni attivo a Mindanao, la grande isola nel sud delle Filippine dove forte è la presenza musulmana e, da alcuni anni, purtroppo anche quella di estremisti islamici. La sua lettera di Natale riflette la preoccupazione di chi opera in un contesto segnato dalla violenza, ma prevale su tutto la gioia di poter servire il Signore, in spirito di fedeltà alla vocazione missionaria.
Carissimi,
seguendo la tradizione degli anni scorsivi mando con piacere questa lettera di Natale per dirvi che sono qui a continuare la mia missione nelle Filippine nonostante le difficoltà e le sfide che devo affrontare ogni giorno, specialmente nella situazione in cui mi trovo. Sono chiamato ad affrontare ogni giorno le tante sfide di povertà, di violenza, di paura di minacce... per portare il messaggio di speranza ed amore tra cristiani e musulmani.
Questi sono tempi difficili per tutti nel mondo, la violenza diventa "di casa" in molti paesi e così si vive con la paura che semina paura e altra violenza. A tutto questo si aggiungono le difficoltà economiche in cui molti vivono. Tutto questo diventa sempre più difficile a causa dei cambiamenti climatici che allarmano tutti.
Io vivo tutte queste realtà in un clima che diventa sempre piu' allarmante specialmente qui in Mindanao dove c'è in corso un trattato di pace tra governo e un gruppo di ribelli (Moro Islamic Liberation Front). Questo accordo trova tanti ostacoli per essere portato a termine e così le relazioni tra cristiani e musulmani diventano sempre più difficili, specialmente qui a Zamboanga dove due anni fa abbiamo avuto un attacco dei ribelli che ha distrutto una buona parte della città ma soprattutto ha aumentato i pregiudizi e le paure.
Detto questo vorrei comunicare una buona notizie che diventa il mio messaggio di Natale. Il prossimo anno celebrerò il mio cinquantesimo di Ordinazione Sacerdotale: sono stato ordinato sacerdote ad Acitrezza il 25 Giugno del 1966.
La prima cosa che vorrei comunicare è la gioia di essere sacerdote. Ho detto in alcune occasioni ai miei amici qui e lo ripeto anche a voi che sento la gioia e la responsabilità di questa vocazione e ripeterei ancora questa esperienza se avessi un'altra vita da spendere. Certamente con l'esperienza di oggi cercherei di fare meglio tutto quello che il Signore mi chiederebbe di fare.
Questo anniversario corrisponde con l'anno del "Giubileo della Misericordia". Considero questa coincidenza molto importante nella mia vita, non solo perché anch'io devo chiedere la misericordia di Dio, ma anche perché la mia missione e' stata sempre una missione di “misericordia” verso tutti, per questo motivo sono arrivato da questa parte del mondo lasciando la mia patria e la mia famiglia quand'ero giovane. Allora mi sono fatto guidare dalla chiamata del Signore espressa in una frase di un missionario negli anni in cui ero giovane seminarista ad Acireale.
Questa frase è: “Abbiamo una sola vita e dobbiamo spenderla nel modo migliore. Cosa farai della tua vita?”. Beh, ho accettato la sfida e così ho vissuto la mia vita sempre con questa prospettiva facendomi guidare dalla grazie e misericordia del Signore che mi ha sempre assistito in tutti le difficoltà spirituali, fisiche e di ogni giorno.
Il mio messaggio di Natale è quindi un messaggio di gioia che parte da una situazione di conflitto in cui vivo e un messaggio di speranza che vivo nello spirito dell'Anno della Misericordia. Questo e' il tempo per tutti di riflettere, specialmente in questo Natale, cosa il Signore vuole dirci con tutti gli eventi che viviamo e con le paure che portiamo dentro....
La Natività che celebriamo in cui ricordiamo la venuta dell’Emmanuele (“il Signore tra noi”) è un grande messaggio di amore e misericordia che dobbiamo vivere in modo speciale in questo tempo di Natale. La sfida è quella di vivere questo messaggio e comunicarlo agli altri con coraggio specialmente con la nostra vita.
Un abbraccio fraterno accompagnato dagli Auguri di un Santo Natale e di un Nuovo Anno 2016 di pace nello spirito della speranza e della misericordia del Signore.
Padre Sebastiano D'Ambra

