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IL SECOLO XXI O SARA' MISTICO O NON SARA'( K. RANHER)

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1 Anno 2 Mesi fa #283 da manco.giovanni
Mentre scrivo questo articolo in questo forum che considero uno spazio aperto per la condivisione responsabile di idee, intuizioni, osservazioni con l'obiettivo di contribuire al bene comune della famiglia del Pime e nella speranza che possa essere sempre piu' un mezzo per rafforzare la corresponsabilita' e la sussidiarieta' di tutti i membri di questa Societa' missionaria di vita apostolica, assisto con attenzione ed entusiasmo a un webinar organizzato da differenti istituzioni cattoliche internazionali in occasione dei 10 anni del pontificato di papa Francesco. Una grazia e un dono non solo per la Chiesa, ma per il mondo intero! Allo stesso tempo faccio gli auguri sinceri ai confratelli che la Direzione generale ha nominato superiori regionali delle nuove macroregioni PIME. Il Dio della Vita vi doni saggezza, forza, discernimento e ascolto per guidare, accompagnare, unire, ascoltare ed esercitare l'autorita' nel senso piu' evangelico della parola: far crescere l'altro, riconoscerlo nella sua originalita' e nel rispetto dei principi incontrovertibili della dottrina sociale della Chiesa, la comunione, la corresponsabiita', la sussidiarieta', la fraternita' e, quando necessario, l'applicazione del diritto canonico sempre nell'ottica della Misericordia, connotato del Dio di Gesu' Cristo. Tutti per il bene di tutti e di tutto! I care, diceva don Milani! Viviamo un tempo nuovo del mondo e della storia, siamo di fronte ad uno scenario dove " tutte le grandi potenze stanno attuando per affermare la propria leadership"( papa Francesco), una nazione, l'Ucraina, aggredita spudoratamente da un autocrate che s'ispira in una ideologia chiamata Ruski mir( la grande Russia), sognando di ripristinare la grande Russia degli zar e allo stesso tempo si assiste al tradimento della vocazione alla Pace da parte dell'Unione europea ingenerando un ritorno al riarmo sproporzionato in un appiattimento sulla visione geopolitica degli USA.Da un momento all'altro ci potremmo trovare di fronte alla deflagrazione nucleare se non fermiamo l'escalation! Una Cina che va affermando sempre piu' la sua leadership mondiale accaparrandosi mercati e terre in Africa e America Latina( in Brasile Amazzonia hanno sequestrato immensi territori per la coltivazione della soia!) Come giustamente ha detto il comboniano Alex Zanotelli, viviamo sul limitare di un inverno nucleare e un inverno climatico, problema strettamente connesso con il primo. Masse di fratelli e sorelle dal Sud del mondo migrano nel Nord per cercare dignita' e sopravvivenza, ma, ahime', incontrano muri, fili spinati , neofascismi autoritari e fondamentalisti, e omissioni plateali di salvataggio! Come Chiesa e come Pime dove troveremo la forza per essere significativamente presenti davanti a questi scenari? Come potremo essere missionari del Vangelo con una spiritualita' profondissima e con una fedelta' al Concilio, alla complessita' e ai poveri, opzione teologica, cristologica, ecclesiologica e pastorale? La riforma permanente alla quale papa Francesco chiama tutta la chiesa non puo' esimere al Pime a un sovrappiu' di passione missionaria radicata in una mistica trinitaria,panenteista, sinodale, ecologicamente integrale e incarnatoria nei differenti scenari delle nuove macroregioni. Sono pienamente convinto che solo da una vita interiore saldissima che sia strettamente connessa alla maturazione di personalita' affettivamente integrate, intellettualmente salde e pastoralmente eteroreferenziali, potremo essere nella Chiesa e nel mondo una famiglia apostolica significativa che produrra' molti frutti. Il futuro della Chiesa non e' nell'autoreferenzialita' narcisista ma in personalita' serene e gioiose che sanno invecchiare senza " diventare zitelloni acidi"( papa Francesco) con il pallino del comando ad vitam, ma sanno coltivare la fraternita', il gioco, il riso,conoscono l'amicizia, il dolore, il silenzio, sanno gestire i conflitti( a proposito, perche' non pensare nell'alternanza di leadership come si fa nelle imprese deontologicamente ed eticamente serie e non invece avallare un sistema bloccato dove sono sempre i soliti a guidare e la massa a portare acqua!)Ho apprezzato moltissimo la riflessione del confratello padre Alberto Caccaro su Mondo e missione nel bellissimo articolo dal titolo " La voce e la casa, il Verbo e Dio", quando dice : " Non avrei scritto della voce se non mi fossi imbattuto, nel monastero in cui mi trovo, in una voce profonda, viscerale, dove spesso cerco riparo durante la preghiera quotidiana....abito nelle loro voci, faccio monastero nei loro petti accesi di respiro, nell'origine e nella fine di tutto e di tutti..in Dio". Gli fa eco Ranher che agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso disse " il secolo XXI o sara' mistico o non sara'" in questo intercettando una tendenza e un bisogno di comunione con Dio che si leva da tutte le religioni del mondo, non solo, ma anche da quelli che generalmente consideriamo dei " fuori casta" dell'establishment ecclesiastico. Insomma, vedo un Pime futuro che coniughi " vita interiore e solidarieta', contemplazione e lotta per un'evangelizzazione inculturata, liberatrice, che sappia riscattare i popoli ai quali siamo inviati da atavici colonialismi e noi stessi missionari sappiamo essere persone empatiche, solidali con gli sconfitti da un sistema socioeconomico che " uccide"( papa Francesco, Laudato si). Ho partecipato all'incontro della commissione GPCI( giustizia e pace) della quale sono referente per il Pime presso la CIMI e ci e' stato detto da tutti i relatori( tra i quali c'era anche il vescovo Antonio Di Donna di Acerra, mio professore a Napoli) che dobbiamo farci coscientizzatori presso i nostri Istituti e Case religiose di " ecologia integrale" a partire dalla Laudato si di papa Francesco, che, a detta di fratel Alberto, comboniano che lavora nel dicastero Giustizia e pace, non tutti i cattolici conoscono, anzi nemmeno i preti e, forse, anche nel Pime.Mi auguro che i temi della " ongoing formation" non siano scelti esclusivamente da un'elite di " cavallini di razza", ma sia dato spazio e democrazia a tutti! La questione ecologica nella prospettiva francescana non e' un tema da anime belle, ma e' diventata capitale per il futuro del mondo. Ascoltiamo il grido dei giovani " friday's for future" e il grido dell'Amazzonia( vi dice niente il Po senza acqua, i 30 gradi di gennaio a Milano e i ghiacciai senza neve?) per poter sognare e salvare l'unica " casa comune" che il Creatore ci ha donato, formiamo i nostri futuri pimini a questa coscienza " planetaria" ( Balducci), all'educazione non semplicemente alla Pace, ma alla non violenza, come metodo per dirimere i conflitti, sull'esempio di Gesu' di Nazaret. Dove trovare la fonte di una fratellanza universale, all'interno della famiglia umana e con tutto il creato? Noi missionari sappiamo che diverse risposte sono maturate nelle tradizioni dei popoli della terra. Per i cristiani e' tempo di approfondire la comprensione della fede, non per farsi avanti o pretendere di avere la risposta a tutto, ma per contribuire piu' efficacemente alla ricerca comune di chi non vuole subire un destino ma sceglie di lavorare sulle grandi questioni oggi. Come bene ha detto frere Aloisio, priore di Taize, comunita' a me molto cara che mi ha forgiato negli anni della giovinezza, " dobbiamo pregare e operare cio' che e' giusto", e parafrasando Dietrich Bonhoeffer, pastore luterano della chiesa confessante, morto martire del totalitarismo diabolico hitleriano : " Il nostro essere cristiano oggi consistera' solo in due cose: pregare e operare cio' che e' giusto tra gli uomini. Il pensare, il parlare e l'organizzare, per cio' che riguarda la realta' del cristianesimo, devono rinascere da questo pregare e questo operare"( da Resistenza e resa, p. 370). Chi coltivasse nel Pime nostalgie di una missione romantica ottocentesca o sogni proselitisti anacronistici si troverebbe di fronte non ad un'epoca di cambiamenti, ma ad un cambiamento d'epoca"( papa Francesco)che richiede, come ha detto il cardinale Zuppi, una capacita' di stare nella realta', discernimento, coscienza di essere una minoranza creativa che lavora e soffre insieme agli altri, senza avere complessi di superiorita'. Anche in Italia i fratelli degli altri contesti stanno evangelizzando un'Europa in declino! Europa paese di missione! Mi auguro che la dizione regione mediterranea non sia solo una frase ad effetto, ma impegno anche dei missionari del Pime a far si che il Mediterraneo non sia mare mortuum, ma luogo di incontro tra le culture e i popoli, cosi' come e' sempre stato. Si svecchi l'animazione missionaria ancora legata a protagonismi del passato e si scenda nella realta' complessa del quartiere Sanita' a Napoli o come bene stanno facendo le sorelline dell' Immacolata a Pioltello, animando dei quartieri di periferie, crogiolo di etnie e culture e potenziali luoghi di interculturalita' o le periferie della Milano " dalle genti"! Dal 17 di questo mese al 25 il SUAM con alcuni missionari di differenti Istituti animeranno missionariamente il decanato delle parrocchie di Segrate: un'occasione unica per rilanciare la missio ad intra e ad extra e un valido modello di nuova evangelizzazione nella vecchia Europa! In Amazzonia ho potuto constatare tutto questo quando ho visto il protagonismo dei giovani che sognano sogni di Vangelo a partire di contesti di economia estrattivista e violenta delle culture locali, dove essi, i giovani, dicono no e preparano un futuro per la famiglia umana, una civilta' dell'amore, come diceva san Paolo VI! Sfido i confratelli nel dirmi chi di loro non lavora in contesti violenti, di frontiera, distruzione della natura, periferie della miseria, indigeni sradicati dalle loro terre( Messico docet!), narcotraffico, corruzione politica, neopopulismi autoritari, accaparramento di materie prime, neocolonialismi( papa Francesco in Sud Sudan) etc. ma dove, come una volta disse il caro Gigi Aziani( che lascio' il ministero e il Pime), " nonostante tutto il Vangelo si fa strada!". Non sono pericolosi i sognatori, ma quelli che hanno la malattia del trasformismo come nel Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: " Tutto cambi perche' niente cambi". O come scherzosamente dicevamo nella defunta regione Pime meridionale: " Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia! Chi ha orecchi per intendere intenda! Ascoltino le autorita del Pime, ascoltino, facciano scelte pregate, studiate, approfondite, usiamo adesso gli organismi di partecipazione delle macroregioni dove tutti devono e " possono" esprimere il loro parere e non debbano solo accettare decisioni piovute dall'alto e preconfezionate! Questo e' il tempo, questo e' il kairos!Prima di destinare, preghino, facciano digiuni e discernimento! Con le persone non si scherza! Ci stiamo giocando il futuro della missione e noi stiamo investendo le nostre vite in un progetto che non e' nostro, ma e' quello del Regno che ci sorpassa tutti! Non e' piu' tempo di maneggionismi o pragmatismi missionari, ma tempo di Grazia e Spirito che chiama ciascuno di noi alla responsabilita', alla formazione, competenza, cultura, capacita' di lavorare insieme, accettazione e riconciliazione delle proprie fragilita'. C' e' qualche superman o supermissionario nel Pime? Lasciamo da parte l'ansia della " prestazione", che sta' portando al suicidio molti preti giovani in Brasile. Togliamo il male dalle nostre conversazioni, distruggiamo il chiacchiericcio malevolo e stigmatizzante da beghine di oratorio! Abbiamo il coraggio di stringere la mano al confratello guardandolo negli occhi! Di misoginia e omofobia nemmeno si parli! Diamo protagonismo alle donne, coltiviamo sane amiciazie al femminile per imparare da loro la tenerezza e la delicatezza! Permettetemi, ma tutto questo ha anche una ripercussione economica, se no mi tacciate di astrattismo! Se attuiamo secondo il Vangelo, l'economia circolare, la finanza etica ed ecologicamente sostenibile ,la sana e non ideologica critica al capitalismo estrattivista e all'idolatria del mercato che oggi vuol dire in termini pratici " teologia della prosperita', l'abbandono alla Provvidenza, vedremo arrivare copiosi gli aiuti del Cielo! A Monza non ci sono piu' giovani italiani che vogliono diventare missionari. Necessita', segni dei tempi? Non so! Si potrebbe, volendo, fare lezione nei 6 idiomi dell'Europa! Comunque il futuro della Chiesa e del Pime e' gia' iniziato da tempo! A nulla varranno le scaramucce di resistenza di alcuni! E allora ben venga il messaggio per la Quaresima 2023 del papa venuto " dalla fine del mondo" quando dice che " l'ascesi quaresimale e' un impegno sempre animato dalla Grazia, nel senso di superare le nostre mancanze di fede e le resistenze nel seguire Gesu' attraverso il cammino della croce.." Io aggiungo: non c'e' resurrezione senza la croce, ma allo stesso tempo, non c'e' croce che non porti alla gioia della Resurrezione del Crocifisso e dei crocifissi che ci sono stati affidati nella carne dolorante dei poveri della terra. E ogni tanto, dico, vogliamoci bene, lasciamo da parte " quello che ci divide e cerchiamo quello che ci unisce"( il nostro caro papa Giovanni XXIII), non permettiamo che il cinismo o la mondanita' spirituale prendano piega nei nostri cuori e, quando necessario, come in una staffetta, lasciamo il testimone a quelli che vengono dopo di noi, evitiamo il presenzialismo senescente, abbiamo il coraggio di " rinunciare" senza attaccarci alla mia parrocchia, alla mia missione! Tutto e' di Cristo, c'e' chi pianta e chi irriga, ma e' Cristo che fa crescere! Auguri a tutti!
p. Gianni Manco

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