Bangladesh. Natale sotto scorta a Moespur, ma la gioia non si può blindare
Padre Pierfrancesco Corti, missionario del Pime da una dozzina di anni in Bangladesh, è attivo nella missione di Moespur, nel nord del Paese, non lontana da Dinajpur, dove - a metà novembre – il confratello padre Piero Parolari è stato vittima di un agguato che lo ha lasciato ferito. In queste settimane c’è grande preoccupazione per la locale comunità cristiana in Bangladesh. Ma la lettera di padre Corti p una testimonianza della gioia incontenibile del Natale che neppure il clima di violenza e paura riesce a soffocare.
È un Natale strano quello di quest’anno! Sono scortato dalla polizia tutte le volte che esco, tutte le notti 4-5 persone del villaggio montano di guardia con archi e frecce per proteggermi.
A Natale la polizia resterà due giorni per paura di qualche attentato; per questomotivo la Santa Messa di mezzanotte la celebrerò alle quattro del pomeriggio. Non arriverà Babbo Natale con i doni qui, al massimo un vestito nuovo. Arriverà però Gesù, il Figlio di Dio. Sarà un Natale strano, ma Colui che viene, di certo verrà! E non tarderà! Ci sarà anche qualcuno che ci vuol male, ma non certo il Dio di Gesù Cristo, abbiamo un Dio che davvero ci ama e vuole stare vicino a noi, soprattutto in momenti come questi.
Il Dio nascente non vi faccia mai dubitare di essere assente. Colui che ha creato la nostra essenza vi faccia sentire forte la Sua presenza e quando a Natale, il giorno avrà terminato le sue ore, che voi possiate percepire quel suo tipico abbraccio, pieno di calore.
Buona Natale amici! Dio è con noi!
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