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Suor Alessandra, a fianco delle ragazze per farle "correre" nella dignità

Suor Alessandra Bonfanti, 60 anni, delle Missionarie dell’Immacolata, è una delle “testimonial” della campagna Run4dignity («Corri per la dignità»), lanciata dal Pime di Milano nell'anno delle Olimpiadi di Rio: propone a chi ha scarpe da tennis inutilizzate di portarle al Centro Pime di Milano.Quelle in cattivo stato saranno mandate al macero, quelle in buono stato rivendute e quelle nuove inviate in tre missioni del Pime: in Guinea Bissau, in Myanmar e in Brasile, per far correre i giovani e i loro sogni. Le scarpe saranno raccolte anche in occasione di Tutta un’altra festa, la fiera del commercio equo dal 20 al 22 maggio al Pime di Milano.

Ma chi è suor Alessandra? La prossima settimana il settimanale "Credere" pubblicherà un articolo di Emanuela Citterio su di lei. Ne anticipiamo alcuni stralci.

Originaria di Pessano con Bornago (Mi), suor Alessandra è arrivata in Guinea Bissau nel 1991. Nel 2004 è tornata in Italia dov’è stata consigliera generale del suo istituto, le Missionarie dell’Immacolata, per poi tornare nella “sua Africa” nel 2013. In tutto questo tempo ha svolto diverse attività, senza perdere di vista un obiettivo: lavorare per la formazione integrale delle ragazze. Lo fa sia nei villaggi come nella capitale Bissau, nelle scuole e persino alla radio. Ogni settimana conduce il programma nazionale “Mindjer I Balur” (“Donna è valore”) a Radio Sol Mansi, un’emittente sostenuta dai missionari del Pime e diventata in questi anni la principale del Paese.

In Guinea c’è ancora un’alta percentuale di analfabetismo e molte ragazze non frequentano la scuola, o la abbandonano dopo pochi anni. Quando, per motivi economici, la famiglia deve scegliere tra il figlio maschio o la femmina la scelta cade sempre sul maschio e la femmina è discriminata. Fra le cause di abbandono precoce della scuola ci sono la gravidanza e il matrimonio forzato.

Nelle aree rurali di Bissorà e Mansoa (nord-ovest della Guinea Bissau) la presenza nelle scuole delle Missionarie dell’Immacolata risale a trent’anni fa: lo Stato non pagava gli stipendi agli insegnanti che, di conseguenza, si cercavano un lavoro alternativo per mantenere la famiglia e disertavano le aule.

Oggi le scuole gestite dalle suore sono 18 e funzionano secondo un modello di gestione condivisa da tre parti: lo Stato, il villaggio e le suore come rappresentanti delle diocesi. «Su un aspetto non abbiamo mai ceduto: chiediamo sempre che una buona parte degli studenti siano ragazze. Oggi dei nostri cinquemila alunni quasi la metà sono studentesse».

Suor Alessandra continua a stare accanto alle studentesse aiutandole a camminare, anzi, a correre... «Ero di passaggio al Pime di Milano e mi hanno proposto di aderire alla campagna Run4Dignity. Mi è piaciuto il tema: correre per la dignità della persona. Ai nostri ragazzi abbiamo spiegato l’iniziativa, abbiamo parlato delle Olimpiadi, che la maggior parte non conoscono, e di come anche noi possiamo partecipare a questa corsa, con una meta ben precisa. Nelle nostre scuole abbiamo organizzato alcune marce e corse e abbiamo pensato di destinare le scarpe nuove che riceveremo dall’Italia come premio a chi terminerà la sesta classe per poi andare al Liceo. È un segno di incoraggiamento perché continuino a correre. Per la dignità loro e di tutti».

Info: www.run4dignity

Alessandra Bonfanti, Run4dignity

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