Skip to main content

Il Papa alle Pom addita l'esempio di padre Manna

Il primo giugno scorso oltre 120 tra Direttori nazionali e segretari generali delle Pontificie Opere Missionarie (Pom), riuniti in assemblea generale a Roma (30 maggio- 4 giugno) insieme con il Presidente, monsignor Protase Rugambwa, tanzaniano, sono andati in pellegrinaggio sulla tomba del beato Paolo Manna, missionario del Pime, a Ducenta.

“Risvegliare la coscienza della missione oggi. Le Pom a servizio delle giovani Chiese”: questo il tema dell’assemblea generale 2016, avvenuta nell’anno in cui si ricorda il centenario di fondazione della Pontificia Unione Missionaria del clero e dei religiosi, voluta proprio da padre Manna il 31 ottobre 1916.

Accolti dalla comunità dei padri del Pime di Ducenta, i Direttori nazionali delle Pom si sono raccolti in preghiera sulla tomba di padre Manna con un’ora di adorazione eucaristica, alla luce di alcuni scritti del fondatore della Pum, seguita dalla celebrazione della Santa Messa presieduta da monsignor Rugambwa. Ha fatto seguito il pranzo fraterno  cui hanno partecipato i nostri padri del Pime di Ducenta. La preghiera di ringraziamento della fondazione della Pum è stata accompagnata dalla richiesta dell’intercessione del beato p. Paolo per l’opera di ripensamento e di radicale riforma di queste istituzioni ormai centenarie.

L’attualità della figura e del messaggio di padre Manna è stata messa in luce anche da papa Francesco, ricevendo in udienza lo scorso 4 giugno l’Assemblea delle Pontificie Opere Missionarie. Papa Bergoglio ha sottolineato come la missione abbia oggi “più bisogno della mistica che dell’organizzazione”, perché anche se perfetta “l’organizzazione in sé crea una Ong e non uno stimolo missionario”.

L’intuizione del beato Paolo Manna – ha aggiunto il pontefice, che da giovane voleva partire missionario per il Giappone - “torni a infiammare oggi il mondo missionario”, che è composto “da tutti: fedeli e pastori, sposati e vergini consacrati, Chiesa universale e Chiese particolari”.

Le Chiese giovani, ha detto infine, “potranno trasmettere alle Chiese di antica fondazione, a volte appesantite dalla loro storia e un po’ stanche, l’ardore della fede giovane, la testimonianza della speranza cristiana, sostenuta dal coraggio ammirabile del martirio”.

 

Pontificie Opere Missionarie, Paolo Manna

  • Creato il .