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Veglia missionaria diocesana a Gaeta

veglia gaeta

 

La veglia “Nel nome della missione” che si è tenuta alla Montagna Spaccata alla fine di ottobre, era intonata all’anno giubilare. Ha presieduto mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta e hanno partecipato clero, seminaristi, religiose e numerosi fedeli laici.

La preghiera si è ispirata alle parole di Papa Francesco: “La Chiesa in uscita è la comunità dei discepoli missionari; il Signore si coinvolge e coinvolge i suoi; l’evangelizzazione usa molta pazienza; il discepolo sa offrire la vita intera e giocarla fino al martirio come testimonianza di Gesù Cristo”. La missione viene attuata dalla comunità evangelizzatrice gioiosa, che celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti nell’evangelizzazione.

Mons. Vari ha commentato brevemente il vangelo di Luca cap. 6°, dove Gesù invita alla gratuità, a porgere l’altra guancia, a fare del bene senza aspettare nulla di ritorno, perché la ricompensa sarà data dal Signore, per poi rispondere all’invito del Signore: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”.

La testimonianza l’ha offerta padre Giovanni Manco del PIME, che ha emozionato i presenti all’incontro di preghiera. Il missionario ha trascorso gli ultimi otto anni nel Messico, con diversi impegni a servizio della diocesi di Acapulco. Ha ricordato in particolare gli ultimi due anni trascorsi come parroco tra gli indios Mixtecos: un popolo umiliato in una nazione violenta, ma che possiede i valori profondi di una religiosità genuina, vissuta nella povertà. I disagi affrontati per un impegno portato avanti con fede, venivano superati dalla certezza che a fianco di chi va a evangelizzare c’è Gesù che dà la forza necessaria.

L’assemblea dei partecipanti alla veglia, attenti a quanto il rito aveva proposto, si è sciolta con la benedizione dell’arcivescovo e il saluto di don Filippo Mitrano, vice Direttore dell’ufficio missionario della diocesi di Gaeta.

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