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Tronzano, paese natale, premia padre Gheddo con la cittadinanza onoraria

Domenica prossima sarà un giorno importante per padre Piero Gheddo, decano del giornalismo missionario italiano. Il Comune di Tronzano vercellese, suo paese natale (vi è nato il 10 marzo 1929), gli attribuirà la cittadinanza onoraria, a testimonianza della gratitudine del paese (tanto delle istituzioni quanto della gente comune) per il suo illustre concittadino. Sarà il primo abitante di Tronzano a cui viene questo titolo.  

Si legge nella lettera di assegnazione del prestigioso riconoscimento: «Vogliamo onorare la tua figura di grande missionario di Gesù Cristo per le vie del mondo. Vogliamo onorare la tua fede salda e concreta com'era quella dei tuoi genitori. Vogliamo onorare questo nosgtro figlio tronzanese con l'onorificenza più alta che un comune può dare: la cittadinanza onoraria».

Mons. Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli, celebrerà la santa Messa, poi nella sala del Consiglio comunale si terrà la breve cerimonia, quindi è previsto un pranzo all’ex-Albergo del Sole.

Padre Gheddo, che da tempo ormai risiede per motivi di salute presso l’Istituto Sacra Famiglia e non appare più in pubblico, domenica 15 farà quindi una «eccezione alla regola» per questa straordinaria occasione. «Per me sarà una faticaccia, ma anche una grandissima gioia!», ha commentato l’interessato, che è sempre stato legatissimo al suo paese di origine.

A Tronzano, al suo ambiente familiare e alla parrocchia che l’ha formato alla fede padre Gheddo dedica alcune pagine significative della sua autobiografia, pubblicata di recente dalla Emi col titolo “Inviato speciale ai confini della fede”, scritta a quattro mani con Gerolamo Fazzini.

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