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L'epopea missionaria del Pime in Cina in un volume di padre Ticozzi

“Sfide passate e presenti”: questo il titolo del volume di padre Sergio Ticozzi, missionario Pime da lunghi anni in Cina, dedicato alla storia della presenza dell’istituto nel “Regno di mezzo”.

Un libro scritto in una prosa asciutta, da una persona che, pur non essendo uno storico di professione, tuttavia ha raccolto una messe di dati con grande pazienza e li ha ordinati meticolosamente in 150 pagine, tanti quanti gli anni che i 263 missionari del Pime hanno passato in territorio cinese (senza contare la presenza in Hong Kong).

Il volume in questione è stato stampato da AsiaNews e presentato ufficialmente il 24 maggio nel corso del simposio all’Urbaniana, “Cina, la croce è rossa”, promosso dall’agenzia diretta da padre Bernardo Cervellera. Un evento che ha coinvolto numerose personalità del mondo cinese (cattolico e protestante) ed è stato seguito anche dai media per la scottante tematica affrontata.

A illustrare contenuti e obiettivi della pubblicazione di padre Ticozzi è stato il confratello padre Gianni Criveller, professore di Teologia della missione presso lo Holy Spirit Seminary College of Theology and Philosophy di Hong Kong.

Il volume di Ticozzi, ha affermato in primo luogo Criveller, «si prefigge un compito piuttosto ambizioso», ossia racchiudere in un numero contenuto di pagine una storia complessa e articolata. Una storia missionaria di grande valore in cui – ha aggiunto - quello che colpisce è l’inizio strepitoso: in soli 12 anni, il numero dei fedeli raddoppia, si fondano scuole, si aprono seminari e soccorrono i poveri. Tutto questo avviene grazie all’entusiasmo contagioso dei giovani missionari, nonostante le forze inadeguate alle necessità. «Entusiasmo e generosità in mezzo ad una situazione drammatica», in cui a soffrire «era sempre la popolazione, in particolare le donne e i bambini», vittime verso le quali i missionari erano gli unici ad intervenire. Criveller ha sottolineato come proprio la carità facesse avanzare l’evangelizzazione: «Molti si convertono commossi dal soccorso ricevuto dai missionari. È una lezione che vale sempre nella Chiesa, anche oggi: ciò che porta le persone alla fede in Gesù è la testimonianza dell’amore».

Un altro tema importante che affiora nel racconto di padre Ticozzi è il martirio: «Non è un incidente» – ha chiosato Criveller -  «ma la condizione quotidiana della vita cristiana». L’elemento della sofferenza per la fede caratterizza tutto il lungo periodo che va dall’affermarsi del comunismo in Cina (anni ’40) alla morte di Mao (metà-fine anni ’70). Ha commentato Criveller: «La sorte dei preti e fedeli cinesi è, se possibile, ancora più dolorosa di quella dei missionari. La loro detenzione e la loro umiliazione è più lunga e devastante». Le loro sofferenze sono descritte come «una cosa ovvia», un modo «per lasciare parlare i fatti da sé».

Il libro di Ticozzi arriva, quindi, agli anni più recenti, ossia alla stagione inaugurata da Deng Xiaoping, in cui «non mancano ombre, divisioni e sofferenze. Ma ci sono anche segni di speranza: la vita delle comunità cattoliche riprende, si riaprono seminari e conventi, ci sono giovani preti e conversioni». È a partire dagli anni ‘80 che i missionari del Pime (e non solo) possono finalmente riprendere i i contatti con le vecchie cristianità. A dispetto di quanti dichiaravano la fine delle religioni e del cattolicesimo in Cina, le comunità cattoliche avevano resistito e stavano tornando a crescere. Il missionario ricorda i membri del Pime, almeno una ventina, che si dedicarono allo studio della situazione e ai contatti con le antiche missioni, «non per tornare al passato, ma per sostenere fratelli e sorelle nello sforzo di rialzarsi».

Con l’avvento di un clima politico nuovo, anche l’evangelizzazione del Pime ha potuto esprimersi in varie modalità, antiche e nuove, privilegiando sicuramente la forma della testimonianza della carità e l’impegno nella pastorale, ma accompagnando tutto questo con un lavoro intenso anche nei campi della cultura e dell’informazione (basti citare l’attività di AsiaNews, fondata come agenzia cartacea nel 1986 da padre Piero Gheddo e rilanciata con forza su Internet da padre Bernardo Cervellera dal 2003 a oggi). «L’interesse del Pime per la Cina è vivo e attuale - ha dichiarato padre Criveller - e si esprime in mille modi».

Il volume di padre Ticozzi non è in vendita in libreria, ma va richiesto ad AsiaNews (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

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