La parrocchia di Suzana passa al clero locale

Nella mattina della festa della Trinità a Suzana, il vescovo di Bissau, mons. José Câmnate Na Bissign, ha presieduto la celebrazione della consegna della parrocchia “Nostra Senhora da Luz” di Suzana al nuovo parroco, il prete diocesano p. Abraão Cabral de Oliveira.
Un fatto storico per la giovane comunità cristiana locale.
Dopo una breve presenza missionaria dei frati francescani portoghesi (1943-1944) i missionari del Pime, dal 1952 ad oggi, avevano assunto l’impegno di evangelizzazione della regione abitata prevalentemente da Joola-Felup, circa 12 mila persone di religione tradizionale africana. Con i primi battesimi (marzo 1969) si è formato il nucleo iniziale della comunità cristiana, che è andata mano a mano crescendo fino a formare una parrocchia (Suzana) con 5 comunità-satelliti.
Da quando fu eretta a parrocchia nel 2002 fino ad oggi il parroco è stato padre Giuseppe Fumagalli, arrivato in questa missione nel 1968. La parrocchia così strutturata ora è stata consegnata a un parroco diocesano di Bissau che aveva già lavorato con padre Fumagalli da 5 anni e che ora ne riceve le consegne.
Nell’omelia della messa mons. Câmnate, a commento della Parola di Dio, ha evidenziato la principale funzione del parroco in seno alla comunità cristiana: quella di mostrare il volto misericordioso di Dio Padre, come discepolo di Cristo e amministratore dei sacramenti della Chiesa. Dopo l’omelia alcuni gesti simbolici hanno caratterizzato la cerimonia, come: la consegna delle chiavi della chiesa, del fonte di acqua battesimale e della stola del sacramento della riconciliazione.
Il passaggio è così avvenuto da parte del vecchio parroco al vescovo e dal vescovo al nuovo parroco. Prima del saluto finale al termine della Messa il vescovo ha ringraziato le comunità della parrocchia di Suzana per l’abbondanza di vocazioni sacerdotali e religiose che da lì sono venute.
Il superiore regionale che ha accompagnato il processo di passaggio di consegne, p. Alberto Zamberletti, ha manifestato la sua soddisfazione a nome dei missionari del Pime che nei 70 anni della loro presenza in Guinea Bissau hanno già consegnato alla diretta responsabilità della diocesi tre parrocchie (Bafata, Farim e Suzana) e altrettante istituzioni diocesane da loro iniziate e dirette (il Seminario minore, il Liceo diocesano, Caritas Guinea e Radio Sol Mansi). Questo lavoro è tipico del carisma dei missionari del Pime: inizio e sviluppo della prima evangelizzazione fino al passaggio di consegne alla diocesi locale.
Infine, riprendendo quanto già aveva sottolineato il vescovo durante la sua omelia, padre Alberto ha ricordato che secondo le tradizioni locali, quando gli anziani lasciano il passo ai giovani non si stanno ritirando, ma dicono: “Andate avanti voi giovani, seguendo sempre Dio che vi precede. Noi continuiamo a sostenervi in retroguardia”.
GiuseppeFumagalli, Brugherio Oltremare, Spartaco Marmugi, Suzana
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