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Italia | Agrate Brianza, il paese di Vismara, intitola un campo di calcio alla Tonelli

Tra pochi giorni, esattamente il 15, cade la festa liturgica in onore del beato Clemente Vismara. Per festeggiare il loro compaesano, cosa si sono inventati i giovani di Agrate Brianza, che – per inciso – è anche il paese natale di Padre Ferruccio Brambillasca, superiore generale del Pime? Presto detto: stasera, 10 giugno, dedicheranno il campo sportivo parrocchiale a una missionaria, Annalena Tonelli,

una donna laica, originaria di Forlì, uccisa in Somalia nel 2003. L’evento – durante il quale porterà la sua testimonianza Gerolamo Fazzini, già direttore di “Mondo e Missione” e ora consulente per la comunicazione del Pime – apre la “Settimana missionaria dei giovani”, durante la quale avrà luogo il 12 giugno un incontro in memoria del genocidio ruandese (a vent’anni da quel drammatico 1994) e una celebrazione eucaristica presieduta da padre Piero Gheddo (che presto compirà 60 anni di sacerdozio) il prossimo 16 giugno, cui seguirà la cena in oratorio con il gruppo missionario della comunità. Don Stefano Guidi, coadiutore della parrocchia, spiega il senso dell’iniziativa: «In occasione della beatificazione di Vismara, è maturata la decisione di dedicare l’oratorio a padre Clemente. Questo ha dato inizio a una maggiore attenzione al mondo missionario. Abbiamo così scoperto che tanti giovani di Agrate e della nostra comunità pastorale avevano fatto o si accingevano a vivere delle esperienze missionarie forti».È nata così la “Rete missionaria giovani”, che raduna i giovani della comunità pastorale che intendono fare o hanno fatto un’esperienza missionaria, i quali, a loro volta, si impegnano a mantenere viva l'attenzione missionaria in oratorio, ad attivare l'esperienza del gemellaggio missionario e a realizzare eventi formativi ad hoc per i giovani.
«Io non credo alle dediche celebrative – conclude don Stefano - . Dare un nome a una struttura educativa come il campo sportivo dell’oratorio significa porre un segno: oserei dire che ha un valore "profetico": aiuta a guardare oltre, fuori. Molti si sono chiesti perché abbiamo scelto la Tonelli e cosa c’entra con un campo da calcio … Ma era questo l’obiettivo: fare nascere domande, aiutare a uscire dal recinto. La Tonelli è il nome giusto: una donna, missionaria, laica. Non è uno sportivo; non è di Agrate; non la conosce quasi nessuno … Diversamente, sarebbe stato tutto molto scontato. E le cose scontate non parlano».

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