Si apre in India l'anno dedicato a fratel Tantardini e ai missionari laici

Dopodomani si apre anche in India l’anno speciale (ottobre 2017 – settembre 2018) che il Pime ha scelto di dedicare alla riflessione e alla promozione del valore e dell’attualità della vocazione dei missionari laici “ad vitam” nell'istituto.
Cuore dell’evento sarà una Messa celebrata presso il Collegio Santa Maria degli apostoli (seminario del Pime) alle 18.30, presieduta dal vescovo di Eluru, monsignor Jaya Rao Polimera.
L’apertura in India avviene a due settimane esatte dalla grande celebrazione che ha visto l’inizio ufficiale dell’anno dedicato a Tantardini nella sua Introbio, in Valsassina (Lecco), domenica 8 pttobre.
Fratel Felice Tantardini, lo ricordiamo, è statao missionario laico per quasi 70 anni in Myanmar, morto nel 1991 all'età di 93 anni; di lui è in corso la causa di beatificazione. Proprio fratel Felice è stato scelto come icona del missionario laico “ad vitam”, per il suo spirito di servizio, la sua generosa e costante disponibilità, il suo ardore missionario.
Com’è noto, nell’ex Birmania, fratel Felice ha fatto soprattutto il fabbro, il muratore, il falegname e l’idraulico, unendo in modo inscindibile un’incredibile energia nel lavoro a una profonda spiritualità. Del suo nome aveva fatto il suo ideale di vita: «Sforzarmi di essere felice, sempre e a ogni costo, ed essere intento a far felici anche gli altri», si legge nel suo diario ripubblicato di recente (“Il fabbro di Dio”, Emi).
Nella scuola tecnica di Eluru è attivo da lunghi anni fratel Enrico Meregalli, lombardo di Cinisello Balsamo, uno dei volti scelti per ritrarre la figura del missionario laico di oggi nei pannelli finali della mostra “Martello, Rosario e pipa”, dedicata a fratel Felice e ai missionari laici ad vitam del Pime, realizzata da poco proprio in occasione dell’Anno. La mostra sta girando le varie case del Pime in Italia.
- Creato il .

