La pace nasce sui banchi di scuola: iniziativa del Silsilah con gli insegnanti
È in corso in questi giorni a Zamboanga, nell’isola di Mindanao (sud delle Filippine), un’intensa settimana di studio, confronto e dibattito tra cristiani e musulmani. L’iniziativa avviene nel contesto della World Interfaith Harmony Week, promossa, a partire dal 2010, dalle Nazioni Unite la prima settimana di febbraio di ogni anno come occasione di riflessione e impegno per il dialogo e la convivenza pacifica tra popolazioni di differente cultura e religione.
A livello locale la manifestazione (la cui prima edizione risale al 2012) ha tra i suoi più convinti promotori padre Sebastian D’Ambra, missionario del Pime, fondatore del movimento “Silslah” dedicato al dialogo islamo-cristiano. Da anni padre Sebastiano anima l’Harmony Village a Zamboanga, cuore pulsante di una vasta gamma di attività di dialogo che da quella città hanno progressivamente allargato il raggio di azione ad altre località in Mindanao e non solo.
Iniziata il 1 febbraio, la settimana proseguirà fino al 7, con una fitta serie di eventi che coinvolgeranno scuole, università, chiese cattoliche, moschee: il tema scelto per quest’anno suona: “Celebrare la potenza trasformante del’amore per Dio e per il prossimo a servizio del bene comune”.
La grande isola di Mindanao è tristemente famosa per essere, da anni, un covo di fondamentalisti musulmani: vi si respira un clima di tensione che non di rado sfocia in atti di violenza. Nel 2013 Zamboanga ha vissuto un vero e proprio assedio da parte dei terroristi islamici; diverse decine di vittime tra civili, militari e ribelli, oltre a migliaia di sfollati. Non lontano da qui, le isole di Basilan e Jolo ospitano da anni le roccaforti di Abu Sayyaf, la formazione estremista più radicale e violenta del mondo islamico filippino.
Di particolare interesse, nel contesto della Settimana dell’armonia, la giornata di ieri, dedicata al mondo della scuola: nella cornice del Grand Astoria Hotel circa 250 docenti, in larga parte musulmani, si sono confrontati su come veicolare i valori della pace e del dialogo all’interno della proposta scolastica rivolta a ragazzi e giovani delle diverse età. “Questo percorso, se gli insegnanti vengono adeguatamente formati, rappresenta un’occasione preziosa per costruire una cultura aperta alle differenze, al dialogo interculturale e religioso”, commenta padre Sebastiano D’Ambra. “Avete una grande missione”, ha aggiunto il missionario, nel suo saluto ai partecipanti al convegno.
Un appello alla responsabilità fatto suo anche da Sarah L. Handang, musulmana, coordinatrice dei programmi scolastici di “insegnamento dei valori islamici”, la quale – grande amica del Silsilah - ha sottolineato quanto sia importate educare, fin dalla tenera età, i ragazzi e le ragazze a un atteggiamento di apertura alla diversità e stima reciproca. “Un processo lento ma necessario”, ha commentato la professoressa, aggiungendo che “nonostante la fatica vale la pena non arrendersi”.
- Creato il .

