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Celebrato a Milano l'87mo Congressino missionario sul tema "Chiesa dalle genti"

Nella consueta cornice di gioia e festa si è svolto oggi a Milano, presso il Centro missionario di via Mosé Bianchi 94 la 87 ma edizione del Congressino missionario, un momento particolarmente importante e coinvolgente della vita della grande famiglia del Pime che, oltre ai padri e ai missionari laici, comprende le Missionari dell’Immacolata e l’Alp (Associazione Laici Pime).

Tema dell’evento di quest’anno “Chiesa dalle genti”, un titolo che richiama il Sinodo minore che l’arcidiocesi di Milano sta vivendo quest’anno. Proprio per tale motivo, a presiedere la Santa Messa che ha aperto la giornata è stato monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale. Con lui hanno celebrato mons. monsignor Paul Hinder, cappuccino svizzero, vicario apostolico in Arabia, dove guida una Chiesa di migranti che nel Golfo Persico vive in un contesto rigidamente musulmano, e mons. Giuliano Frigeni, missionario del Pime e vescovo di Parintins, nell’Amazzonia brasiliana, nonché il Superiore generale del Pime, padre Ferruccio Brambillasca.

L'Auditorium Piero Gheddo (da ieri, dopo l’intitolazione ufficiale, in memoria del grande missionario-giornalista, si chiama così) era ricolmo come nelle grandi occasioni; per contenere tutti i partecipanti (un migliaio circa, moltissimi i giovani), è stato creato anche un collegamento in diretta con la sala Girardi al piano sottostante.

Durante la Messa, come ogni anno, ai missionari in partenza per le missioni sono stati consegnati i crocifissi, nel corso di una cerimonia tanto semplice quanto suggestiva. Questi i nomi dei partenti e le loro destinazioni:

per il PIME

padre Constant Koffi Koaudio: Algeria

padre José Estevao Magro: Myanmar

padre Luca Vinati: Guinea Bissau

padre Luis Alberto Perez De La Cruz: Ciad

padre Rupak Yashwant Lokhande: Costa d’Avorio

padre Subba Rao Giddi: Brasile

per le Missionarie dell’Immacolata

suor Teresa Anita Gomes: Nord Africa

suor Sweety Rozario: Camerun

suor Sagaya Mary Juvanes: Camerun

suor Swarupa Rani Bathula: Brasile

 

per l'Assciazione Laici Pime (ALP)

Andrea Guerra e Chiara Falco con la piccola Matilde: Brasile

 

Durante la celebrazione eucaristica c’è stata anche la promessa definitiva di aggregazione al Pime da parte di sei seminaristi del Seminario teologico internazionale di Monza: due italiani (Alessandro Canali e Alessandro Maraschi), tre indiani (Joseph Kiran Polisetty, Pavan KUmar Marmeni) e un birmano (Peter Saw).

Nel corso dell’omelia, mons. Bressan – prendendo ispirazione dal Vangelo odierno – ha chiamato a riflettere sulla figura di Nicodemo, «uomo insicuro», affermando che oggi tanto l’Italia quanto l’Europa rischiano di assomigliargli, impaurite come sono dai cambiamenti in atto, a partire dal grande fenomeno del processo migratorio.

«Anche la Diocesi di Milano è tentata di chiudersi su se stessa e i suoi problemi», ha ammesso, spiegando come il Sinodo minore sia stato voluto dall’arcivescovo proprio per decifrare adeguatamente il mutamento in atto e, alla luce della fede, interpretare i “segni dei tempi”.

Di qui la sfida: riconoscere la bellezza della diversità nell’incontro con l’altro, comprendere che «la fede dei cristiani di altri popoli è un grande tesoro» anche per una Chiesa dalla lunga storia come quella ambrosiana. L’appello, quindi, a un’assunzione di responsabilità, a diventare una Chiesa profetica pur in un contesto non facile.

E l’augurio, rivolto ai partenti, perché diventino «testimoni di quell’amore esagerato di Dio che ha mandato suo Figlio a noi che non lo meritavamo».

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