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Grande entusiasmo dei seminaristi del Pime per l'incontro con Papa Francesco

«Un momento intenso di comunione e di consapevolezza della universalità della Chiesa»: questo il senso dell’incontro dei seminaristi del Pime con Papa Francesco, avvenuto lo scorso sabato 13 ottobre a Roma. A parlare in questi termini è padre Luigi Bonalumi, rettore del Seminario del Pime di Monza che, nel raccontare, non fa mistero di aver partecipato a un evento molto bello ed emozionante.

Nel week end scorso, insieme ai loro coetanei dei seminari lombardi e di Lugano, i seminaristi del Pime hanno partecipato alla canonizzazione di Paolo VI, di monsignor Romero e d altri 5 santi. Non potendo essere ospitati, per ragioni di spazio, nella casa generalizia del Pime, sono stati accolti da una parrocchia vicina e hanno dormito in teatro, coi sacchi a pelo: un fatto che ha creato molta familiarità, così come il viaggio in pullman. «Un motivo in più per conoscersi meglio, specie per i 16 nuovi, che stanno studiando l’italiano», commenta padre Luigi.

Il sabato, come detto, i giovani - insieme ai loro educatori e a una rappresentanza dei professori (in totale circa 500 persone) - hanno incontrato Papa Francesco, introdotti da monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, che li ha presentati al pontefice. Dopo il lungo discorso, Bergoglio ha voluto incontrare i seminaristi uno a uno. «Per i seminaristi, specie per i nuovi, è stato un momento di grande entusiasmo e, direi anche, un passo importante nel loro cammino vocazionale».

Il clima dell’incontro è stato molto familiare. Nonostante abbia messo a fuoco vari temi, anche spinosi e complessi ­ - dagli abusi nella Chiesa al problema della secolarizzazione, dal modo con cui preparare l’omelia all’educare al valore dell’Eucaristia - il Papa ha usato un tono incoraggiante. Anche a noi formatori ha dato un’iniezione di fiducia», continua padre Bonalumi, che ci tiene a sottolineare: «Il Papa ci ha fatto sentire a casa, regalandoci più tempo del previsto».

Anche per questa atmosfera di grande cordialità, oltre che (per non pochi dei seminaristi) per la novità emozionante di visitare Roma e il Vaticano, per tanti di loro quelle sabato e domenica sono state due giornate letteralmente memorabili: «E molti hanno condiviso – via social network - foto, pensieri ed emozioni con familiari, parenti e amici, anche in Africa e in Asia».

 

Qui il testo integrale del dialogo del Papa con i seminaristi

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/october/documents/papa-francesco_20181013_seminaristi-lombardia.html

 

 

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