Come Abramo chiamati ad essere benedizione

Continua la XV Assemblea Generale del PIME. Da martedì sono iniziate le relazioni delle 19 circoscrizioni, della delegazione generalizia, dell’economia, della formazione iniziale e continua, e la relazione del Superiore Generale. Oltre a ciò la presentazione dell’ ALP, di New Humanithy , i missionari laici e la presentazione di tre progetti: Cina, per una penetrazione del Vangelo nel vasto continente, l’ India, per accogliere nuovi missionari in una comunità più internazionale, e poi il Maghreb, con la richiesta del vescovo della Tunisia di aprire una missione che potrà essere anche di appoggio a quella dell´Algeria.
Dalle presentazioni è apparso un Pime impegnato nella missione ad gentes con un ventaglio ampio di iniziative. Dall’evangelizzazione e pastorale con cammini di catecumenato, al dialogo interreligioso, l’attenzione ai tribali e i popoli indigeni, la promozione umana e l’impegno per la giustizia, l’attenzione ai poveri e disabili, e poi formazione, animazione missionaria e vocazionale e l’accompagnamento dei giovani nelle varie realtà in cui si trovano.
La relazione dell´economo generale ha ribadito come tutti siamo corresponsabili dei beni dell´Istituto, di uno stile di vita piú sobrio. La relazione del Superiore Generale, accolta da un lungo applauso, ha messo in luce due parole chiave: ascolto per un vero discernimento, e cambiamento che deve portarci ad una crescita missionaria personale e comunitaria. È stato ribadito come la missione debba essere al centro e il tema dell Assemblea Generale “Guai a me se non predicassi il Vangelo” dice quell’urgenza missionaria che ha dato vita all’Istituto. L’icona ancora una volta è la figura di Abramo: fede nel Signore, lasciare tutto, andare dove lo Spirito ci guida, per essere, proprio come Abramo, una benedizione per la missione.


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