Giappone | Con Giovani e Missione alla scoperta della bellezza e delle contraddizioni del Sol Levante

Claudio Falco e Andrea Grassi sono due giovani che hanno preso parte all’esperienza di “Giovani e missione”, viaggiando nel mese di settembre in Giappone con l’aiuto dei padri del Pime. Sul notiziario della comunità giapponese del Pime hanno pubblicato la loro testimonianza, che qui riproponiamo. Ma cosa fanno i missionari in giro per il mondo? Con questa e tante altre domande siamo partiti, insieme a tanti altri giovani, alla volta dei luoghi più disparati del globo dove operano i missionari del Pime. Non una partenza improvvisata ma preparata con un percorso di un anno in cui questi ragazzi, tutti tra i 20 e i 30 anni, si sono confrontati con piccole e grandi domande, hanno raccolto testimonianze da tutti gli angoli della terra e alla fine hanno deciso di partire. Nel nostro caso, oltre alla preparazione spirituale, il programma di viaggio è stato calcolato fin nei minimi dettagli da padre Andrea Lembo che ha coordinato tutti gli spostamenti e i pernottamenti, mettendoci sempre a nostro agio in tutte le circostanze. In poco meno di un mese abbiamo visitato in lungo e in largo il Paese del sol levante, da Fukushima al Kyushu, da Kamakura alle suggestive senba-tsuru di Hiroshima, da Nasu a Mihara passando più volte dalla sbalorditiva ed emozionante Tokyo.
In ciascun posto siamo stati accolti con gioia dalle comunità e dalle famiglie che ci hanno aperto le porte delle loro abitazioni, ospitato a cena, partecipato con noi alle celebrazioni eucaristiche, ascoltato i nostri racconti sull’Italia e che soprattutto ci hanno raccontato un po’ di Giappone. Abbiamo imparato, così, qualcosa in più rispetto a quello che si intuisce appena scesi dall’aereo. Il Paese così apparentemente perfetto e ordinato, in cui i treni arrivano in orario, i bagni pubblici sono i luoghi più puliti e le persone sembrano muoversi tutte insieme compatte, scopre, a una vista più approfondita e paziente, tutte le sue contraddizioni. Nel mettere la società al primo posto, troppo spesso restano indietro tante persone che, nelle loro fragilità, non riescono, apparentemente, a dare il loro contributo. E così, in questi giorni, abbiamo ascoltato giovani lavoratori che non accettano uno stile di vita insostenibile in cui non c’è spazio per la famiglia ma solo per il lavoro e che provano a ribellarsi; giovani rimasti indietro che hanno preso consapevolezza delle loro fragilità e provano a ricominciare e a farsi accettare da una società che non li aspetta; e giovani studenti che devono imparare fin da subito a non sprecare quel poco tempo libero che hanno a disposizione. Tokyo è la testimonianza di tutto ciò in larga scala. Girarla tutta è praticamente impossibile. La vista dallo Sky-tree accentua il senso di smarrimento nell’enorme città. Quando ci addentriamo nei quartieri meno abbienti respiriamo l’anima e gli odori della city giapponese.
Ripensando a questa esperienza a distanza di un mese, due immagini restano vive più di ogni altra: la forza della gente della Fukushima che, certo non senza difficoltà, ha ricominciato a vivere dopo aver abbandonato quasi tutto e nonostante una prospettiva di vita incerta; e poi ci sono gli occhi appassionati dei missionari che sono innamorati del Giappone nel nome di Gesù.

In un incontro nella parrocchia di Narashino con un gruppo di preghiera di immigrate filippine, abbiamo commentato i primi paragrafi dell’Evangelii Gaudium di Papa Francesco. Ecco: la missione in Giappone, come ci siamo ripetuti più volte in questi giorni, non è mediata dalla carità ma è pura evangelizzazione; e negli occhi dei missionari che abbiamo incontrato c’è la gioia dell’annuncio del Vangelo che è l’esigenza più grande di
chi riconosce e vive la gioia dell’esistenza di Dio.

“Giovani e Missione” non finisce qua ma riparte
per il secondo anno del programma. In questo nuovo ciclo di incontri racconteremo gli uni agli altri le esperienze vissute e le sensazioni che da un confine all’altro della terra abbiamo portato a Milano. Con l’auspicio di testimoniare la gioia dell’annuncio e portare la missione nella vita di tutti i giorni.

  • Creato il .
Condividi
FaceBook  Twitter  

© Copyright Pontificio Istituto per le Missioni Estere - P.I.M.E.

Direzione Generale: Via Monte Rosa, 81 20149 Milano - Italia - Tel. 02 438201 Fax 02 43822699

Cookie Policy | Privacy Policy | Informativa trattamento dati

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.  Leggi di più