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Italia - Anna, sorella di P. Franco Cagnasso

Abbiamo ricevuto da Padre Brambilla, Superiore Regionale del Bangladesh, questa notizia:

"Carissimi, vi comunico la morte della sorella di padre Franco, Anna, avvenuta questa notte in Italia. Preghiamo per lei".

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Italia - Antonio, fratello di P. Fernando Galbiati

La famiglia di P. Fernando Galbiati desidera informare la comunità del PIME che in data odierna è mancato il fratello Antonio di anni 84.

I funerali si svolgeranno sabato 3 marzo alle ore 10.30 a Cernusco sul Naviglio presso la chiesa di S. Maria Assunta.

Lo raccomandiamo alle vostre preghiere.

 

Rita Galbiati (sorella)

Bussero

cell. 349/829 1661

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India - Papà di P. Robert Mathew (Pallichankudy)

Padre Robert, vice rettore del Seminario di Monza, ci ha comunicato la triste notizia della morte di suo padre Mathai Pallichankudy.

I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.00 nella chiesa parrocchiale di Chembukadavu (Kerala, India).

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Guinea Bissau - Inacio, fratello di P. Raul Bonte Có

Comunichiamo la triste notizia che è morto improvvisamente per ictus il signor Inacio, di anni 54, residente a Bissau, Guinea Bissau, fratello maggiore di p. Raul Bonte Có.

Ricordiamolo nella nostra preghiera.

 

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Italia - Anna, mamma di P. Piero Parolari

Giovedì 1 febbraio, alla sera, dopo un periodo di degenza presso la Casa di cura Talamoni, a Lecco, è morta la signora Anna Villa, di 89 anni, mamma di P. Piero Parolari. Ha così raggiunto il marito Giovanni, morto nel novembre 2015, con cui ha condiviso 67 anni di matrimonio.

La ricordiamo nella nostra preghiera.

 

Lecco

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Giappone - P. Aldo Temperini (1926-2018)

TEMPERINI ALDO (1926-2018)

ITS 51-55; GP 55-60; USA 60-61; GP 61-18

Oggi, 3 febbraio 2018, alle prime ore del mattino in Giappone, presso la nostra Casa di Cura “Rosario No Sono Sisaikan” a Saga, Giappone, è morto P. Aldo Temperini, di anni 91.

Nato il 3 dicembre 1926 a Venezia, presso la parrocchia di San Francesco di Vigna, entra prima nel Seminario Patriarcale di Venezia dove frequenta il ginnasio e il liceo. Passa poi al PIME il 3 gennaio 1948 a Milano. Emette il giuramento perpetuo il 24 giugno 1950 ed è ordinato sacerdote il 1° luglio 1951 a Milano dal card. I. Schuster. É vice-rettore a Monza fino al 1955, anno in cui parte per il Giappone dove, dopo lo studio della lingua, viene destinato nella diocesi di Yokohama, a Kofu. Nel 1960 è chiamato a svolgere un servizio all’Istituto presso il seminario del PIME di Newark, Ohio, negli Stati Uniti, e vi rimane per un anno. Nell’ottobre del 1961 è di nuovo in Giappone prima a Saga e poi a Tosu. Nel 1971 si reca in Italia perché nominato membro della Commissione in preparazione dell’Assemblea Straordinaria (1971-72).

Nel febbraio 1972 ritorna a Tosu fino alla sua nomina come Superiore della Circoscrizione Giappone, quando si trasferisce a Tokyo (dal 1972 al 1975). Ritorna poi all’attività pastorale missionaria prima a Kofu (1975), poi a Kashima (1985) e infine a Taku (1991-2011). Nel 2005 è anche aiuto cappellano all’Opera “Rosario No Sono Sisaikan” e nel 2011 cappellano residente a Saga per l’Opera dei Cavalieri della Santa Madre.

Negli ultimi anni risiedeva presso la Casa di Cura “Rosario No Sono Sisaikan” a Saga.

Le Esequie di P. Temperini si terranno presso la Chiesa Cattolica di Saga.

Veglia Funebre:

Lunedì 5 Febbraio ore 19:00 presieduta dal Parroco della Chiesa di Saga P. Shitamachi

Funerali:

Martedì 6 Febbraio ore 10:30 presieduta dal Vescovo di Fukuoka Mons. Dominic Ryoji Miyahara

Ricordiamolo nelle nostre preghiere.

Defunti, GIappone

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Italia - P. Leonardo Redaelli (1922-2018)

P. LEONARDO REDAELLI (1922-2018)

ITS 45-48; IN 48-67; ITS 67-08; IT 08-15; DEGE 15-18

Ieri, 15 gennaio 2018, alle ore 21:45, P. Leonardo Redaelli, missionario in India, è morto presso la nostra Casa di Lecco. Avrebbe compiuto 96 anni il prossimo mese di febbraio.

Nato il 12 febbraio 1922 a Bernareggio (Milano), entra nel PIME a Treviso nel 1933. Emesso il giuramento perpetuo 1° luglio 1944 e ordinato sacerdote il 29 giugno 1945, parte per la missione di Bezwada (India) nel 1948. Svolge diverse attività a Gunadala, India (responsabile della scuola e dell’orfanotrofio). Rientrato in Italia per malattia, attende con ansia di poter tornare in missione, e vi ritorna, ma nel 1967 è costretto a rientrare in Italia per il riacutizzarsi della malattia. Dapprima è nominato rettore della Casa di Sotto il Monte; nel 1984 diventa cappellano della clinica Columbus a Milano e nel 1986 torna di nuovo a Sotto il Monte con l’incarico di economo (fino al 1990). Rimane a Sotto il Monte collaborando alla accoglienza dei pellegrini finché la salute glielo permette e nel settembre 2014 si trasferisce presso la casa di Rancio di Lecco.

I funerali si svolgeranno domani 17 gennaio alle ore 9:30 nella Casa di Lecco. Sarà sepolto a Bernareggio, suo paese natale, nella tomba di famiglia.

Ricordiamolo nelle nostre preghiere.

 

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Brasile - José, papà di Mons. Pedro Carlos Zilli

Bissau, 12.01.2018

Acabei de receber agora o telefonema do nosso Dom Pedro Carlos Zilli, nosso coirmão e Bispo de Bafatá, que me comunicou a triste notícia do falecimento de seu querido pai José Zilli, de 92 anos de idade, há poucas horas no hospital onde estava internado há três semanas, assistido e rodeado do afeto da sua família. Ao Dom Pedro e à sua família o nosso sentido pesar e as nossas condolências. Rezemos por ele.

O funeral está marcado para amanhã.

Fraternas saudações

Pe. Fabio Motta

*****

 

Ho appena ricevuto poco fa la telefonata di Mons. Pedro C. Zilli, nostro confratello e Vescovo di Bafatà, con la triste notizia della morte del suo caro papà José Zilli, chiamato alla casa del Padre all’età di 92 anni. Si è spento poche ore fa all’ospedale dove si trovava ricoverato già da tre settimane, assistito e circondato dall’affetto della famiglia. A Mons. Pedro e alla sua famiglia il nostro sentito cordoglio e la nostra solidarietà. Preghiamo per lui. Il funerale sarà celebrato domani.

Cari saluti

P. Fabio Motta

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Brasile - Raimunda, mamma di P. Jaime Coimbra Do Nascimento

Ieri, 7 gennaio 2018, è mancata per infarto la signora Raimunda, mamma di P. Jaime Coimbra Do Nascimento.

Ecco il messaggio che P. Jaime ha scritto ai confratelli:

"Carissimi vi comunico con dolore  la scomparsa della mia cara mamma oggi mattina. Sto partendo per  il suo funerale. Conto con le vostre preghiere".

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Italia - P. Piero Gheddo (1929-2017)

Oggi, mercoledì 20 dicembre 2017, verso le 14:00 è morto p. Piero Gheddo. Aveva 88 anni.

La salma di p. Gheddo sarà esposta per la preghiera e il saluto tutta la giornata di venerdì 22 dicembre, nella Cappella dei Martiri, entrando da Via Mosè Bianchi 94 a Milano. Il feretro verrà chiuso alle ore 9:00 di sabato 23 dicembre.

I funerali si terranno sabato 23 dicembre alle ore 10:00 nella chiesa di S. Anna Matrona in via Albani 56, a Milano.

Dopo le esequie il feretro proseguirà per Villa Grugana, Calco (LC), dove verrà tumulato nel cimitero dell’Istituto.

Riportiamo la biografia pubblicata nel suo blog  "Padre Piero Gheddo".

 

Nato nel 1929 a Tronzano Vercellese, ha frequentato il seminario diocesano di Moncrivello (Vercelli), è entrato nel Pime nel 1945 e ordinato sacerdote nel 1953. Avrebbe dovuto partire per l’India, invece i superiori l’hanno tenuto nella stampa, all’inizio in modo provvisorio, poi ha finito per restare in Italia e nel 2013 ha celebrato i 60 anni di sacerdozio. E’ stato fra i fondatori dell’Editrice Missionaria Italiana (EMI) nel 1955,  del Centro missionario Pime a Milano nel 1961, di “Mani Tese” nel 1964, di “Asia News” nel 1986, dell’Ufficio Storico del Pime nel 1994 e poi, a Roma, della ripresa di Cause di Beatificazione del Pime: c’erano solo due beati, Crescitelli e Mazzucconi e un servo di Dio Paolo Manna; oggi quattro nuovi beati (Manna, Vismara, Vergara e prossimamente Cremonesi) e altri servi di Dio (Candia, Ramazzotti, Tantardini, Salerio, Biffi) e in attesa di diventarlo (Pastori, Pirovano).

E’ stato direttore di “Le Missioni Cattoliche” (1959-1994), che dal 1968 ha preso il nome di “Mondo e Missione” e Gheddo l’ha diretta (1969-1994); ha pure diretto “Italia Missionaria” dal 1976 al 1992). Poco dopo la sua ordinazione sacerdotale ha collaborato con giornali e riviste anche laici (in particolare “Gente” e “Il Giornale” di Indro Montanelli); e ha vissuto il Concilio Vaticano II come giornalista dell’Osservatore Romano e, nominato da Giovanni XXIII nel settembre 1962,, “perito” per il decreto conciliare “Ad Gentes”.

Questo gli ha permesso di prendere contatto con molti vescovi delle missioni che l’hanno invitato a visitarli. Andando in Vietnam nel 1967 invitato dall’arcivescovo di Saigon Nguyen Van Binh, ha preso posizioni contro corrente, come durante la guerra del Vietnam e i Khmer rossi in Cambogia: in Italia è stato il primo a denunziare che i “liberatori” erano in realtà nuovi oppressori del popolo. Così ha molto scritto sulla fame nel mondo e il sottosviluppo dei popoli, che attribuisce anzitutto a fattori educativo-culturali-religiosi, prima che economico-politico-tecnici. E’ l’uomo il protagonista dello sviluppo, non il denaro. L’unica vera rivoluzione che ha cambiato in modo positivo l’umanità è quella compiuta da Gesù Cristo, che ha rivelato all’uomo il volto di Dio e con la sua vita e il suo Vangelo ha insegnato i principi umanizzanti che hanno fatto sviluppare l’umanità (amore, pace, perdono, valore assoluto della creatura umana, in questo la donna è uguale all’uomo come dignità, il matrimonio monogamico e per sempre, ecc.).

Padre Gheddo ha scritto più di novanta volumi, con una trentina di traduzioni all’estero e ha collaborato con vari giornali e radio-televisioni. Ha presentato il Vangelo della domenica alla televisione di Rai-Uno tutti i sabati sera (1993-1995) e a Radiodue ogni mattino alle 7,18 per diversi periodi. Ha parlato per parecchi anni a Radio Maria tenendo la rubrica “La missione continua”. Ha ricevuto diversi premi, i due principali sono il “Premio Campione d’Italia” nel 1972 (riconoscimento annuale dei giornalisti italiani), assegnatogli da Indro Montanelli che divenne poi suo amico e col quale collaborò nei giornali da lui diretti; e il Premio UCSI della stampa cattolica nel 1980 e 2011.

Dal 1994 al 2010 è stato direttore dell’Ufficio storico del Pontificio istituto missioni estere a Roma, dove ha insegnato nel seminario pre-teologico del Pime; ma nel suo istituto a Milano aveva un ufficio e la segretaria (suor Franca Nava, missionaria dell’Immacolata già infermiera in India e Bangladesh), per le collaborazioni giornalistiche e le conferenze serali a cui era spesso invitato. Per anni ha vissuto un mese a Roma e uno a Milano, andando avanti-indietro in auto per portarsi il materiale di lavoro. E’ stato postulatore di tre cause di canonizzazione: il dottor Marcello Candia (laico missionario col Pime in Amazzonia già Venerabile, 1816-1983), padre Clemente Vismara (1897-1988, per 65 anni in Birmania,  beatificato a Milano il 26 giugno 2011) e fratel Felice Tantardini (1898-1991, per 70 anni in Birmania).

Nel 2006 l’arcivescovo di Vercelli, mons. Enrico Masseroni, ha iniziato il processo diocesano per la Causa di beatificazione dei suoi genitori, Rosetta Franzi (1902-1934) e Giovanni (1900-1942), sui quali ha scritto due volumi: “Il testamento del capitano” con le lettere di papà Giovanni dalla guerra in Russia (San Paolo 2002) e “Questi santi genitori” (San Paolo 2005). Il primo processo diocesano (2006-2008), venne bloccato dalla Congregazione dei Santi per numerosi errori procedurali e scarsa documentazione sulla santità dei due servi di Dio. Nel febbraio 2015 il nuovo arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo ha rilanciato la Causa nominando una nuova Postulatrice, l’avv. Lia Lafronte della Rota Romana, che in pochi mesi, impegnandosi  nel vercellese, ha trovato molta documentazione scritta e orale che permette di riprendere a breve un nuovo processo diocesano. Il cammino di Rosetta e Giovanni, con l’aiuto di Dio e delle preghiere di molti fedeli, si prospetta meno difficile e più rapido di quanto si temeva.

Nel 2003 padre Piero Gheddo ha pubblicato un volume sulla sua esperienza missionaria in ogni continente, “La Missione continua – Cinquant’anni a servizio della Chiesa e del terzo mondo” (San Paolo); “Meno male che Cristo c’è – Vengelo, sviluppo e felicità dell’uomo”, Lindau Torino 2012.. Ha scritto una quindicina di biografie di missionari, tra cui: “Cesare Pesce (1919-2002), Una vita per il Bengala”, EMI 2004; “Aristide Pirovano, Il vescovo partigiano (1915-1997)”, Emi 2007; “Augusto Colombo, l’apostolo dei paria (1927-2009)”, Emi 2010; “Tatto per andare lontano – Clemente Vismara, missionario e beato (1897-1988)”, Emi 2012; “Fare felici gli infelici – Personalità e spiritualità del Beato Clemente Vismara” (Emi 2014).

Nell’ottobre 2014 stava terminando gli ultimi tre capitoli della biografia di padre Luigi Pezzoni, medico missionario in India, fondatore della diocesi di Nalgonda, della cittadella dei lebbrosi ed ex-lebbrosi e dell’Università cattolica di Nalgonda (1931-2013). Il 15 ottobre 2014, padre Piero cadeva salendo le scale che portano al suo ufficio nel Pime di Via Monterosa a Milano e da allora è stato sballottato fra ospedali e case di cura.

Oggi si trova in una struttura sanitaria della diocesi di Milano, in  una comunità di sacerdoti anziani e bisognosi di cure; Padre Piero è “in convalescenza assistita” per ridiventare autosufficiente e tornate al Pime a Milano e chiede una preghiera, non per guarire, ma per fare sempre la volontà di Dio, Padre buono e misericordioso, che fa e permette tutto per il nostro maggior Bene: il Paradiso, la vita eterna “dove si trova gente tutta per bene”, scriveva il  beato padre Clemente Vismara.

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