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La Madonna delle Civita pellegrina alla Montagna Spaccata - Gaeta, 17 settembre 2016

Madonna della Civita

La Peregrinatio della Madonna della Civita, programmata per l’Anno Santo nell’Arcidiocesi di Gaeta, ha fatto tappa alla Montagna Spaccata. La venuta della Madonna è stato un momento importante, che senza dubbio rimarrà nella storia. È la prima volta, infatti, che la famosa immagine venerata da secoli a Gaeta e nei paesi che circondano monte Fusco, detto Civita, è arrivata nel luogo affidato ai missionari del Pime.

Tre sono stati i momenti a cui hanno preso parte numerosi devoti: il Rosario cantato, la santa Messa celebrata dal Rettore e la veglia “In compagnia di Maria”. Tra gli altri canti, accompagnati dal coro della Cattedrale diretto dal maestro Attilio D’Amante, spiccava “Da te Costantinopoli”; un antico canto popolare che racconta l’arrivo miracoloso dell’icona mariana, venuta dal lontano Oriente. Il dipinto, attribuito a San Luca, è un ritratto bizantino scampato forse alla lotta iconoclasta, che fu trovato da un sordomuto (siamo prima del Mille) che riacquistò la parola. 

Una sentita emozione si è notata sul volto dei presenti. Tutti avevano una grazia da chiedere o un ammalato da affidare alla Madre di Dio, quest’anno invocata in modo speciale “Madre della misericordia”. Noi missionari abbiamo affidato in particolare alla Regina delle missioni i Superiori radunati ad Hong Kong per il Consiglio Plenario e i confratelli sparsi per il mondo.  

La statua della Madonna arrivata da noi pellegrina, è una scultura lignea del XVIII sec., “opera di d. Angelo de Fabritiis”, come si rileva da una targa posta alla base della statua. 

Terminata la veglia comunitaria, la gente ha sostato in preghiera, per poi lasciare un’intenzione di preghiera nel cesto messo affianco alla statua, che rimarrà tra noi per diversi giorni.

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