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Padre Pasqualotto ai partenti per la missione: annunciate l'Amore di Dio a ogni uomo

La consegna del crocefisso a 7 partenti e la promessa definitiva di aggregazione al Pime di altrettanti nuovi membri sono stati il clou, come da tradizione, dell’85mo Congressino missionario, celebrato stamattina al Centro Pime di Milano. Un Congressino colorato di verde-oro, dal momento che quest’anno era di scena il Brasile, Paese nel quale i missionari del Pime hanno iniziato a lavorare nel 1946, esattamente 70 anni or sono. Di più: in Brasile il Pime sta sperimentando una modalità nuova di presenza, dopo che nel gennaio scorso l’Istituto ha tenuto la “Panbrasiliana”, un momento di verifica globale del proprio operato, delle proprie strutture e finalità.

Brasile al centro, dunque, nell’anno delle Olimpiadi di Rio. E da Manaus, nel fitto dell’Amazzonia, è arrivato a presiedere la concelebrazione eucaristica, mons. Mario Pasqualotto, del Pime, vescovo ausiliare emerito della capitale dell’Amazzonia brasiliana. Un uomo di 77 anni ma che – come dicono i confratelli - si muove con l’entusiasmo di un giovane.

Nell’omelia della Messa padre Pasqualotto - che dal 2001 si è buttato a capofitto nell’assistenza ai tossicodipendenti, contribuendo ad aprire anche a Manaus una Fazenda da Esperança – ha ripercorso la sua vicenda missionaria, che dura da 49 anni: il primo contatto con l’immensità della foresta amazzonica, il lavoro a servizio delle tante comunità disperse, la feconda collaborazione con i laici, la comunione con i vescovi…

Rivolgendosi ai partenti, ha augurato loro di trasmettere il messaggio dell’amore e della misericordia, cuore del Vangelo perché fiorisca su tante bocche lo stupore di sentirsi amati infinitamente. «Com’è meraviglioso il nostro Dio e io non lo sapevo», disse a padre Pasqualotto, un giorno, un ex tossicodipendente avvicinatosi alla fede, incredulo per il fatto che Dio avesse continuato a volergli bene anche nei momenti in cui aveva commesso crimini odiosi.

L’intenso momento della promessa definitiva ha visto protagonisti 4 indiani, un bangladese, un filippino e un thailandese (primo nella storia del Pime). Tanta Asia si è respirata anche nelle destinazioni dei partenti: se suor Vivian delle Missionarie dell’Immacolta andrà in Brasile e Francesca Bellotta, dell’Alp in Brasile, sono destinati quasi tutti all’Oriente i 5 padri del Pime (un italiano, tre indiani e un africano): solo padre Davide Criscione volerà a Ovest, per gli Stati Uniti, mentre gli altri sono attesi in Hong Kong, Thailandia, Filippine e Bangladesh.

Come da (riuscito) copione, il resto della giornata è stato caratterizzato da gioia e fraternità: il Congressino è appuntamento imperdibile per molti, per rivedere tanti missionari da tempo fuori dal Paese. Un’occasione di grande festa e gioia, che vede protagonisti i giovani dei “Cammini” e tanti ex giovani (spesso con famiglie al seguito).

Manaus;, Mario Pasqualotto

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