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Thailandia | Terremoto colpisce la missione di Mae Suay

Un terremoto di magnitudo 6.3 sulla scala Richter ha colpito nei giorni scorsi il nord della Thailandia nella zona del cosiddetto “Triangolo d'oro”, ad una profondità di soli 7,4 km. Più di 180 le scosse di assestamento avvertite dai geologi, sei delle quali molto forti. Il sisma è stato percepito anche ai piani alti degli edifici di Bangkok, e in modo più intenso a Chiang Mai, la seconda città del Paese e ha interessato la provincia di Chiang Rai, nella zona al confine con Laos e Myanmar.

 

In quella zona operano i padri del Pime. Padre Maurizio Arioldi è uno di loro: “A Ngao abbiamo percepito distintamente le scosse (soprattutto la prima e la più paurosa), anche se non paragonabile rispetto a quanto avvenuto a Mae Suay, la zona più colpita, così come in nostro ostello vicino all'epicentro del sisma, nel Distretto di Mae Lao. Grazie a Dio le vittime sono state poche: a Lao ci sono un paio di morti e qualche ferito”. Mae Suay (“mamma bella” in lingua locale) è un villaggio della provincia di Chiang Rai distante circa 30 km dall’epicentro della scossa più forte.
Continua padre Maurizio: “Io e p. Pierluigi Siviero siamo stati a Mae Suay e abbiamo trovato p. Raffaele Manenti e p. Valerio Sala piuttosto provati e tesi: non dormivano da tre notti a causa dello sciame sismico che continua”.
La scuola dovrebbe riaprire a giorni, ma ogni decisione è ancora in forse. Conclude p. Arioldi: "La scuola di Mae Lao ricomincerà forse la seconda settimana di giugno, poiché due costruzione sono totalmente danneggiate ed inagibili. Stessa sorte è capitata alla costruzione più grande (a due piani) dell’ostello di Huai San. I padri Valerio e Raffaele aspettano la visita di un esperto che valuti se si tratta di danni strutturali e marginali. Ma per fare una valutazione complessiva, occorre aspettare che le scosse cessino”.

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