Italia | Giovani del Pime inventano il primo "talent show" interreligioso
Si chiama “Chorus Contest” e andrà in scena sabato 17 alle 17, presso l’auditorium del Centro missionario Pime di Milano. Sarà una sfida canora aperta a cori di differenti provenienze: il primo vero “talent show” multiculturale e interreligioso. La cosa più interessante è che a promuoverlo è l’associazione “La Mangrovia”, messa in piedi con entusiasmo da una cinquantina di giovani che,
in vari modi, hanno partecipato ai cammini di formazione offerti dal Pime agli under 30 e che ora si mobilitano per restituire un po’ dei tanti doni ricevuti. Il gruppo – che prende il nome dalla mangrovia, una pianta che vive tra il mare e l’acqua dolce, ed è in grado di trasformare un ambiente apparentemente ostile, in un ambiente ricco e vitale - ha già alle spalle un debutto in campo teatrale: il 12 ottobre scorso, infatti, aveva portato in scena il musical “Vento”, il cui ricavato è andato a sostenere il "Progetto Adottiamoci": un gemellaggio tra i ragazzi di alcune scuole italiane e l'ostello St.Philip di Dinajpur seguito da p.Fabrizio Calegari, missionario del Pime in Bangladesh. Ora, dopo il teatro, la Mangrovia lancia “Chorus Contest”, la prima sfida tra cori di diverse religioni, nel contesto di “Tutta un’altra festa”, la fiera del commercio equo e solidale che si apre venerdì 16 maggio (fino a domenica 18), sempre al Pime di Milano.
Chiara Di Marco, una delle fondatrici dell’associazione, interpellata da Vatican Insider, spiega: «L'idea del concorso è nata dalla voglia di esportare lo spirito missionario della Chiesa, spirito che il Pime è riuscito a trasmette a noi giovani. In quale modo migliore si potrebbe fare ciò, se non creando un evento che sia occasione di stare insieme a persone con culture e religioni diverse, condividendo la fede in Dio e il talento artistico e musicale? Questo evento è una scommessa che abbiamo già vinto, dato che si sono iscritti moltissimi cori anche non cattolici».
Continua: «Io lavoro a teatro come attrice e insegnante. Ho frequentato dapprima Giovani e Missione e poi ho continuato a partecipare alle iniziative e ai cammini finché l'anno scorso, insieme con altri ragazzi dei cammini, abbiamo deciso di fondare un gruppo teatrale che aiutasse il Pime nella raccolta fondi e che fosse per noi un modo per restare insieme e contagiare con il carisma missionario altri giovani. Molti infatti che sono entrati nella Mangrovia hanno poi deciso di frequentare un cammino del Pime».I cori partecipanti sono 11 e presenteranno canzoni di repertori molto diversi tra loro. Tra i partecipanti figurano soprattutto realtà lombarde, ma non mancano formazioni che verranno dal Centro Italia (Reggio Emilia e Colle Val d’Elsa). Da segnalare il coro della Chiesa Evangelica Tedesca, la cantoria della Chiesa Ortodossa Etiope e il gruppo dei Giovani Musulmani di Milano. Senza contare le scuole di musica e i gruppi parrocchiali che hanno aderito al progetto con passione.“Chorus Contest” vuole essere una gara, ma anche una festa per chi ama ascoltare melodie dal mondo, un prezioso momento di dialogo tra culture.
La Mangrovia ha scelto di rendere l'intera manifestazione una condivisione totale di esperienze: lo stesso palco ospiterà tutti cori per le prove, i diversi gruppi si schiariranno la voce gomito a gomito, si scambieranno consigli durante il sound-check e infine aspetteranno l'inizio della gara mangiando allo stesso tavolo: «Questa è la vera sfida! Non il concorso, come tutti credono!».
Se il dialogo è il comune denominatore dell'evento, anche i giudici non saranno da meno: l'associazione promotrice ha selezionato maestri nel campo della musica, insieme a esperti del panorama interculturale milanese ed esponenti di diverse religioni. «Il presidente della giuria sarà invece uno dei fondatori del Gen Rosso: Valerio "Lode" Ciprì che ci ha fatto l'onore di accogliere il nostro invito», dichiara la Di Marco, senza nascondere la sua soddisfazione. Al primo classificato La Mangrovia riserverà un premio in denaro, con cui il coro vincitore potrà realizzare un piccolo progetto nella propria comunità. Anche La Mangrovia si esibirà sul palco, fuori gara. Il coro dell'associazione ha scelto di condividere la propria fede attraverso un brano nuovo, scritto e musicato ad hoc. Una canzone preziosa, «dono per chi ha ricevuto e chi non ha avuto niente ancora», come afferma il suo ritornello.
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