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Sette nuovi preti del Pime, vengono da tre continenti

Sono sette i nuovi sacerdoti del PIME che saranno ordinati nei mesi di luglio e agosto nei rispettivi Paesi d’origine. Vengono da tre continenti diversi: Asia, Africa e America Latina. Come già accaduto in qualche altra occasione negli ultimi tempi, nessuno di loro è italiano, a conferma del processo di profonda trasformazione interno all’Istituto, avviato nel 1989. Un processo – in verità – comune ormai a molte realtà missionarie.


Altro dato di cronaca: per la prima volta sarà ordinato prete un candidato proveniente dal Togo. Cresce, così, il numero delle nazionalità di origine dei missionari del Pime. L’ultimo caso del genere si era verificato qualche anno fa con l’ordinazione di Gustavo Adrian Benitez, primo argentino dell’Istituto.
Ecco l’elenco delle Prime Messe e delle varie località in cui saranno celebrate.
Il 3 luglio, Suresh Kumar Gorremuchu (diocesi di Vijayawada, India); il 12 luglio Kouadio Constant Koffi (diocesi di Bouaké, Costa d’Avorio); il 19 luglio Komlavi Kristofia Todjro (diocesi di Lomé, Togo); il 26 luglio Domingos Tchuda e Raul Bonte Có (diocesi di Bisssau, Guinea Bissau); il 15 agosto Krishna Babu Mikkili (diocesi di Vijayawada, India); e il 30 agosto Anaucélison Aparecido Teodoro Moreira (diocesi di Assis, Brasile).
Ognuno di loro ha una storia che merita di essere conosciuta. Raul Bonte Có, 29 anni (è nato l'11 novembre 1984), si converte al cattolicesimo dal protestantesimo nell'adolescenza. Subito dopo il battesimo, inizia un cammino di discernimento, che lo porta a 17 anni nel seminario diocesano gestito dal Pime. Qui matura una forte vocazione missionaria alimentata da incontri con i padri, in modo particolare Guerino Vitali e Giovanni Musi. Al termine dello studio filosofico, nel 2008, decide così di consacrarsi al Signore: una scelta non senza conseguenze. Sarà ordinato il 26 luglio con l'imposizione delle mani di monsignor José Camnate Na Bissing, vescovo di Bissau, nella parrocchia Nossa Senhora de Fátima.

Insieme a Raul, quel giorno ci sarà anche Domingos Tchuda. Nato il 15 agosto 1979, anche Domingos sente presto la vocazione al sacerdozio e la segue con coraggio. «È una persona forte, che sa percorrere il cammino della vita nonostante le fatiche», assicura il compagno di seminario Regan John Gomes. Secondo il quale «Domingos è sempre disponibile ad ascoltare e a dare una mano». Tra le qualità del giovane «la sua bellissima voce» ma anche «la sua perizia nei lavori pratici».

È invece un «figlio della terra del cacao» Constant Koffi Kouadio (nato il 6 settembre 1983), che sarà ordinato il 12 luglio nella parrocchia S. Teresa del Bambino Gesù di Débrimou Dabou, da monsignor Jean Salomon Lezoutie, coadiutore della diocesi di Yopougon, in Costa d'Avorio. Viene da una famiglia numerosa (diciannove fratelli); la sua comunità, M'Bahiakro, è fortemente legata al Pime e ricca di vocazioni: Constant sarà il secondo missionario proveniente da lì, mentre nel seminario teologico già studiano altri tre suoi connazionali. «Chi guarda Constant nota prima di tutto il suo passo ritmato dalla preghiera», racconta il compagno di seminario Alessandro Maraschi. «Mai mi è capitato in un anno, per quanto presto arrivassi in cappella, di non trovare già lì Constant.».
Aveva il destino nel nome Komlavi Kristofia Todjro, nato il 2 gennaio 1979 a Tsèvié, in Togo. «Kristofia significa "che regni Cristo"», spiega il giovane che sarà ordinato sacerdote il 19 luglio nella parrocchia Saint Jean Apôtre di Tsévié, dall'arcivescovo di Lomé monsignor Denis Komivi Amuzu-Dzakpah. Kristofia, come detto, è il primo togolese approdato nel nostro Istituto. Trasferitosi in Costa d'Avorio per studiare filosofia, lì conobbe il Pime e, con l'aiuto dei missionari, maturò la sua vocazione. «Quando nel 2008 arrivò in Italia, fummo compagni di seminario a Roma e di apostolato nel servizio in una casa di cura per anziani. Subito si fece notare per il suo carattere forte e deciso, per il suo gusto nel filosofeggiare e... per essere una buona forchetta!», ricorda Alessandro, un suo compagno.
È conosciuto da tutti come Célo, ma all'anagrafe è Anaucélison Aparecido Teodoro Moreira: nato il 2 gennaio 1982 a Porecatu, nello Stato brasiliano del Paranà, sarà ordinato il 30 agosto nella parrocchia Nossa Senhora Aparecida, nella sua città, dall'arcivescovo di Londrina Dom Orlando Brandes. «Ciò che mi ha colpito e mi colpisce di Célo è il suo animo libero e coraggioso», sottolinea il compagno Brice Tambo. Célo viene descritto inoltre come «un futuro missionario capace di comunicare con gesti concreti e parole semplici. È un uomo di preghiera, e intercede sempre per le persone che si sono affidate alle sue preghiere».
Infine i due nuovi sacerdoti dall'India. Anand Krishna Babu Mikkili sarà ordinato il 14 agosto nella parrocchia dell'Immacolata Concezione di Vuyyuru, da monsignor Govindu Joji, vescovo di Nalgonda e amministratore apostolico di Vijayawada. Nato il 19 settembre 1983 da una famiglia semplice nel villaggio di Vuyyuru, fino alle superiori è «il tipico fashion boy», come lo definisce il compagno Anand Talluri. Tuttavia «il profumo del Vangelo lo attira nel segreto del cuore e così nel 2001, con grande sorpresa dei suoi compagni, sceglie la vita missionaria nel Pime e prosegue il cammino formativo tra India e Italia».

Infine Suresh Kumar Gorremuchhu, che ha studiato nel seminario di Tagaytay, nelle Filippine, e a Pune, in India: sarà ordinato il 3 luglio nella cattedrale di Eluru dal vescovo Jaya Rao Polimera. Il compagno Jeevan, che con lui ha condiviso tre anni di vita comunitaria, lo descrive come «una persona che riflettere bene prima di fare le cose, molto attiva e capace di perseveranza». Una qualità, questa, «evidente nei suoi due anni di esperienza missionaria in Papua Nuova Guinea». Senso dell'umorismo e giovialità, sono due sue caratteristiche «che lo faciliteranno nel suo futuro da missionario».  

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