Brasile Sud | Ibiporã, il 24 agosto la grande Festa missionaria
Da padre Stefano Ferrari, che - si stanza a San Paolo - cura il sito Pime Brasil e da maggio ha avviato il sito dell'animazione (www.pimeanimacao.com.br) riceviamo questa notizia.
Il “leit motiv” dell’animazione missionaria e vocazionale in Brasile è riassunto da questo slogan: “A missão é feita pelos pés de quem parte, pelos joelhos de quem reza e pelas mãos de quem ajuda!” (“La missione è fatta dai piedi di chi parte, dalle ginocchia di chi prega e dalle mani di chi aiuta”).
Possiamo dire che la “Festa missionaria” in programma il 24 agosto prossimo a Ibiporã (nel Paraná) punti a valorizzare le ginocchia di chi prega e le mani di chi aiuta. Da ormai 15 anni i missionari del Pime, aiutati dagli amici di Ibiporã, organizzano questa festa nella parrocchia Nossa Senhora da Paz, una volta appartenente al Pime, ma da due anni passata alla diocesi di Londrina. Nonostante questo passaggio, la tradizione continua perchè la festa ha un grande riscontro tra la gente di Ibiporã e non solo. Scopo della festa è raccogliere fondi per aiutare missionari (del Pime e no) brasiliani. Un destinatario fisso, da quando la festa ha avuto inizio, è mons. Pedro Zilli, vescovo di Bafatá (Guinea Bissau) e molto conosciuto nel nord del Paraná. Oltre a lui quest’anno verranno aiutati padre Bras, missionario in Tailandia, responsabile del centro per disabili Saint Joseph; padre Rogerio, originario proprio della città di Ibiporã, missionario in Messico; padre Valmir, originario dello Stato di Piaui, nel nord del Brasile, missionario in Costa d’Avorio; e padre Mauro Pedrinelli, sacerdote della diocesi di Londrina che farà un’esperienza missionaria nell’ambito del progetto “Chiese sorelle” (Igrejas irmãs) in Amapá, sempre nel nord del Brasile. La festa inizia sempre con la preghiera: la celebrazione della santa Messa.
Segue un “churrasco” (pranzo-grigliata) fatto nel salone della parrocchia. I soldi raccolti dall’iscrizione al “churrasco” vengono poi suddivisi e inviati ai missionari. La festa ha sempre una participazione di circa 2000 persone con un ricavato medio di 30.000 reais (circa 12.000 euro). Oltre alla raccolta di fondi, la festa ha anche lo scopo di sensibilizzare sempre di più il popolo brasiliano ad essere solidale. In questo senso anche qui in Brasile, più specificatamente a San Paolo, stiamo pensando e organizzando un Ufficio aiuto progetti simile quello presente al Centro Pime di Milano.
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