Mirpur, grande festa per i 25 anni di fondazione della parrocchia

La parrocchia di Mirpur, gestita dai missionari del Pime, si trova nella periferia caotica dell’immensa Dhaka, capitale del Bangladesh, una delle principali megalopoli d’Asia. Il 4 maggio scorso vi è stata celebrata la festa patronale in onore di “Maria Regina degli Apostoli”. Una grande festa, che ha visto la presenza del cardinale Patrick D’Rozario, primo porporato del Bangladesh, e di tanta gente, unita nel ringraziare il Signore perché in questi 25 anni - dalla posa della prima pietra della chiesa a oggi - ha fatto crescere la comunità. Durante la cerimonia 15 coppie di sposi hanno festeggiato gli anniversari di matrimonio, rinnovando le promesse nuziali e chiesto al Signore nuove grazie e benedizioni per le loro famiglie, scambiandosi collane di fiori in segno di amore.
Commenta il parroco, padre Quirico Martinelli: «Tanti missionari e suore del Pime e diverse suore Luigine, in questi 25 anni, hanno lavorato, dissodato e seminato questo terreno tante volte così difficile e duro, con tanta generosità e tanta fede. Ma è stato il Signore che ha fatto crescere questa comunità, unendo tanti figli di Dio dispersi e sconosciuti gli uni dagli altri, venuti qui da tante parti del Bangladesh in cerca di lavoro e di futuro».
Quella di Mirpur è una comunità piena di giovani, come lo è tutto il Bangladesh, giovani che fanno fatica a trovare una strada, in un Paese fortemente popolato e specialmente in una realtà come Mirpur, alla periferia della grande capitale (15 milioni di abitanti), dove il traffico è frenetico, senza sosta e senza pace: giovani perennemente alla ricerca di un lavoro e di un futuro difficili da immaginare, dove anche i legami familiari sono sempre più fragili. Eppure questi giovani non mancano di gioia e di speranza, nell’affrontare le fatiche della vita.
«Il pranzo comunitario, al quale hanno preso parte oltre 750 persone, ha concluso la festa, a ricordarci che se stiamo uniti e cerchiamo di volerci bene e di aiutarci gli uni gli altri, il Signore è in mezzo a noi e allora Lui può fare la differenza, se con 5 pani e due pesci ha sfamato e dato una speranza a tanta gente del suo tempo», commenta padre Quirico.
La cerimonia di quest’anno è stata particolarmente suggestiva ed emozionante perché alla fine del 2018 il Pime lascerà la Parrocchia di Mirpur al clero locale, consegnandola alla Diocesi. «Lo scopo del Pime, infatti, come Istituto missionario – sottolinea padre Martinelli - è proprio quello di andare dove Gesù’ non è conosciuto, e fondare la Chiesa. La Parrocchia di Mirpur è ora una bella Parrocchia, matura e ben fondata, ed è arrivato il tempo per noi di affidarla alla cura della Diocesi e di andare in nuovi luoghi e nuovi posti di lavoro. Noi siamo sicuri che i parrocchiani di Mirpur sono pronti a collaborare con il clero diocesano: noi crediamo e preghiamo affinché il loro apostolato permetterà a questa comunità di progredire nell’unità e nella santità, come veri testimoni di Gesù».
Il cardinale D’Rozario, all’inizio della Messa, ha avuto parole commosse di ringraziamento per i missionari del Pime che hanno lavorato a Mirpur con grande generosità e dedizione e ha incoraggiato i cristiani di Mirpur a proseguire sulla stessa strada, per essere sempre più testimoni dell’amore del Signore in mezzo alla gente.

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