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Guinea Bissau | Volontaria Alp in partenza per Catiò: lavorerà per le scuole di autogestione

 Il 22 marzo prossimo Priya Brai partirà, con l’ALP (Associazione Laici Pime), per la missione di Catiò in Guinea Bissau.

Nata nel 1983, a Ernakulam, in India, cresciuta a Monza, Priya ha frequentato il percorso di formazione ALP nel biennio 2011-2013, sino alla scelta di prestare servizio come laica missionaria per 3 anni in Guinea-Bissau. Verrà inserita in un progetto di sostegno a 5 scuole primarie come figura di coordinamento e accompagnamento delle attività e delle persone che lavorano in questo campo formativo.
La missione dove Priya Brai eserciterà il suo servizio, Catiò, è una delle prime missioni affidate al PIME in Guinea-Bissau (1948). Missione non facile, deve fare i conti innanzitutto con l’isolamento: le vie di comunicazione, infatti, continuano a rimanere molto carenti.  
L'impegno dei missionari a Catiò è impostato principalmente sulla catechesi come primo annuncio e su attività sociali quali la scuola, l'agricoltura, la pesca, il recupero dei bambini denutriti, il supporto alimentare per gemelli e orfani, la promozione della donna. 
Il progetto in cui sarà impegnata Priya Brai riguarda 5 scuole di "autogestione" presenti sul territorio della Parrocchia N. S. di Fàtima a Catiò, sorte in momenti diversi tra il 2004 e il 2008 e situate nei villaggi di Areia, Mato Farroba, Ilheu de lnfanda e nelle isole di Komo e Katungo. Le scuole di autogestione costituiscono un’alternativa preziosa a quelle statali e private. Le scuole statali soffrono di gravi carenze di professionalità e la precarietà fa da padrona: il mancato pagamento dei salari dei professori provoca, infatti, continui scioperi. Le scuole private, invece, sono per la maggior parte della popolazione locale inaccessibili a causa del costo elevato.
Il modello di autogestione prevede la partecipazione dell'intero villaggio nella gestione della scuola, insieme alla Parrocchia e alla Direzione Regionale dell'Educazione, e si propone di sensibilizzare la comunità locale a una maggiore corresponsabilità nell'ambito dell'educazione. 
La Parrocchia interviene per quanto riguarda la scelta, l'accompagnamento e la formazione dei professori e contribuisce alla costruzione delle sale. 
Una delle attuali priorità delle scuole è investire sulla formazione dei professori, scoraggiati dall’accettare incarichi in quella zona a motivo dell'isolamento dei villaggi. Si è scelto quindi di investire sui giovani locali o delle zone limitrofe, che però hanno bisogno di essere costantemente accompagnati e formati. A supervisionare il lavoro delle scuole ci sono attualmente padre Fabio Motta, missionario del Pime, e un giovane locale. Priya supporterà il lavoro di p. Fabio, affiancandolo nell’impegno di coordinamento di queste scuole. In particolare: curando i rapporti con il Comitato di Gestione delle cinque scuole attraverso incontri regolari e momenti informali di scambio e confronto sulla situazione della scuola; preparando il calendario delle attività e organizzando i momenti di formazione dei professori, ricerca ed elabora materiali didattici che possano migliorare il metodo di insegnamento e mantenendo i contatti con il Consiglio Diocesano dell'Educazione, ente che accompagna e verifica l'andamento generale delle scuole cattoliche attraverso visite regolari sul campo e fornisce strumenti e materiali per la formazione dei professori.
Infine, alla volontaria sarà chiesto di curare la gestione del “supporto a distanza” con regolari corrispondenze con l'Ufficio Adozioni e Progetti del Pime di Milano, con l'aggiornamento dei dati e delle schede degli alunni e con l'invio di notizie sull'andamento generale delle attività scolastiche per i benefattori.
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