Filippine | Messaggio di padre Peter Geremia ai partecipanti alla veglia in ricordo di padre Tullio Favali
Padre Peter Geremia, confratello di padre Tulllio Favali, ha inviato questo messaggio ai partecipanti alla veglia di preghiera e di digiuno che il Centro missionario di Sacchetta di Sustinente (Mantova) ha organizzato lo scorso 10 aprile, vigilia del trentesimo anniversario dell’uccisione nelle Filippine di padre Tullio Favali, missionario del Pime originario di quella comunità.
Arakan, 11 aprile 2015
Carissimi Don Giuseppe Bergamaschi, sorella Licia, Letizia e altri amici di P. Tullio. Saluti al Superiore del PIME e a voi tutti riuniti per la veglia.
Sono P. Peter Geremia, PIME, compagno di P. Tullio a Tulunan, ucciso al mio posto… A nome della Comunità PIME nelle Filippine e di tanta gente del posto, mi unisco a voi in questa veglia.
Il martirio di Tullio ha toccato il cuore di tante persone impegnate e di tutta la popolazione, per cui è stato possibile ottenere giustizia in tribunale e anche la conversione degli uccisori, particolarmente del loro capobanda Kumander Bukay, il più famigerato capo dei gruppi fanatici al tempo della legge marziale. Ora Tulunan è la municipalità maggiormente impegnata per la pace: il ricordo di Tullio e di tanti altri martiri continua a indicarci la via della giustizia e pace.
Il testimone principale nel caso di Tullio, Naldo Deocades, è morto recentemente di malattia, così pure sua moglie Ofelia. Un altro testimone, Manuel Bantolo, è molto ammalato e la sua casa è stata distrutta completamente in un incendio accidentale alcune settimane fa… Alcuni di voi li conoscono.
Qua ricordiamo i vari gruppi che son venuti in pellegrinaggio, specialmente dalla diocesi di Mantova, dal gruppo della sorella Licia nel 1986, i giovani di Quistello con Don Giuseppe, il gruppo venuto per il venticinquesimo anniversario di Tullio nel 2010.
Ora al trentesimo anniversario la parrocchia di Tulunan ci invita a una Santa Messa al crocevia dove fu ucciso. Parteciperò anche a nome vostro.
Noi Missionari del PIME nelle Filippine siamo rimasti in pochi, un piccolo gruppo marcato dal martirio. Dopo P. Tullio, P. Salvatore Carzedda fu ucciso a Zamboanga nel 1992. Seguirono i rapimenti di P. Luciano Benedetti e P. Giancarlo Bossi. Poi nel 2011 P. Fausto Tentorio fu ucciso in Arakan… Ora io ho preso il posto del Fausto in Arakan insieme con P. Giovanni Vettoretto, e con tanta gente ci impegniamo per la giustizia e pace come a Tulunan.
Tullio ha aperto la strada del martirio. Preghiamo che lui e tanti martiri che ci conoscono continuino a guidarci nel cammino verso la giustizia e pace anche in Arakan e in tutta l’isola di Mindanao. Purtroppo tutta questa grande isola sta affrontando una nuova ondata di terrorismo e violenza che spaventa la gente come un terribile tifone. Si stava concludendo un accordo di pace con il movimento rivoluzionario mussulmano quando d’improvviso sono scoppiati scontri disastrosi. Preghiamo insieme con i martiri perché possiamo ottenere il dono dello spirito di pace, la pace promessa dal Cristo risorto e dalla Madonna della pace…
Per la Comunità PIME nelle Filippine,
P. Peter Geremia, PIME
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