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Bangladesh | I catechisti sono il "motore" della parrocchia

Padre Michele Brambilla è missionario in Bangladesh. Dalla sua lettera pasquale riproponiamo qui i brani salienti.

 
Come comunità cristiana abbiamo appena celebrato la Domenica della Palme con la consueta processione a ricordo dell'entrata di Gesù in Gerusalemme. Come da tradizione abbiamo percorso il tragitto da uno dei villaggi vicini alla missione fino alla chiesa. Il villaggio scelto quest'anno è stato quello di Talatola, dove vivono alcune famiglie cristiane. Ci siamo ritrovati insieme verso le 7 del mattino e, poco dopo, con canti e preghiere abbiamo raggiunto la chiesa, dove è proseguita la Santa Messa. 
 
Eravamo in tanti: le Palme, come il Natale, la Pasqua e altre feste, sono motivo di ritrovarsi tutti insieme e far festa.
 
Vi scrivo mentre è in corso l'incontro mensile con i catechisti dei villaggi. Per l'occasione abbiamo organizzato due giorni insieme dove vengono lette e spiegate le letture della Messa del mese e in modo particolare del triduo pasquale e insegnati nuovi canti. Al termine si discutono le problematiche presenti nelle singole comunità cristiane. 
 
Ritengo l'incontro con i catechisti un momento fondamentale nella vita della parrocchia. Loro sono il tramite con la gente, vivono con loro, li conoscono e possono essere di aiuto in situazioni non facili che a volte si vengono a creare nel villaggio. Mi auguro che questo gruppo possa crescere sempre nella fede per essere autentici testimoni di Gesù. Li affido anche alle vostre preghiere.  
I lavori del centro di formazione sono quasi al termine, ma non abbiamo aspettato per usarlo. La scorsa settimana sono stati organizzati due giorni di ritiro per giovani, uomini e donne. Erano in tanti, troppi per poterli ospitare nella nostra chiesa, così d'accordo con il costruttore abbiamo pulito e preparato il salone per l'adorazione, confessione e Santa Messa. Alcuni parrocchiani erano un po' scettici e mi hanno detto: "Padre, non possiamo usare il centro se non è benedetto". A loro ho risposto con le parole di Gesù nel vangelo: "Dove due o tre pregano nel mio nome, io sono in mezzo a loro". La sua presenza è segno che siamo già benedetti e quindi amati da Lui.
 

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