Thailandia | Drammi e speranze nella baraccopoli di Bangkok
Padre Adriano Pelosin, missionario in Thailandia, conosce bene la vita nelle baraccopoli della capitale Bangkok. Qui ci accompagna a conoscere da vicino la storia e i problemi di due persone che lì vi abitano.
La testimonianza di Ari
Si arriva alla casa-baracca di Ari (vedova di 42 anni) attraverso una strettoia larga 35 cm. Due fabbriche hanno chiuso quattro baracche che erano state costruite sul terreno pubblico (ho saputo che una fabbrica ha fatto le sue alte mura prendendo dentro anche parte di quel terreno). Il papà di Ari e’ gravemente ammalato di diabete con grandi piaghe purulenti sulle gambe. Questo anziano non può essere curato gratis come tutti i cittadini thailandesi, perché quando è nato non è stato registrato nel suo comune per una dimenticanza dei suoi genitori...
Un giovane avvocato cattolico che si sta preparando ad entrare in seminario nell’Istituto Missionario Thai (di cui padre Pelosin è responsabile – ndr), si è occupato dei passi legali necessari per ottenere la cittadinanza per il papà di Ari. Un giovane mussulmano convertito al cristianesimo e un altro giovane buddista battezzato la Pasqua scorsa sono andati a cercare i testimoni e le autorità civili nel paese di nascita del papà di Ari; poi, con loro, sono andati in provincia e finalmente dopo mesi di contatti il papà di Ari è diventato ufficialmente cittadino thai e può avere le cure mediche gratis e anche la pensione del governo per gli anziani.
Ci è voluto un anno di trapianti di pelle per arrivare alla guarigione. Alcuni cattolici hanno donato riso e il necessario per Ari, suo padre e la nipotina di Ari. Ari ha passato quasi tutto l’anno scorso in ospedale. Nel frattempo lei e la sorella hanno cominciato a venire alla catechesi per prepararsi al battesimo. “Nessuno si è mai occupato di me e di mio padre come voi cattolici. Questo mi fa credere che il vostro Dio è il vero Dio”, ha detto Ari all’incontro catechetico della domenica.
I vicini di casa di Ari, che spacciano droga, cercano di mandar via Ari dalla piccola baraccopoli per impossessarsi del suo terreno.
Mentre sto scrivendo una piccola compagnia sta istallando i pali di cemento su cui costruire la palafitta per Ari. La nuova casa sta sorgendo sul terreno del tempio buddhista Wat Cheng dove è abate il fratello di una nostra amica che si è convertita al cattolicesimo.
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