Italia | Erba, continua il ciclo di iniziative in ricordo di mons. Pirovano
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta l’allora lebbrosario di Marituba fu il teatro dell’eccezionale collaborazione tra monsignor Pirovano e Marcello Candia (oggi Venerabile e vicino alla beatificazione), che non potè realizzarsi a Macapà, la prima missione avviata da padre Aristide in Brasile. Nel 1965, infatti, quando Candia era finalmente in procinto di realizzare il suo sogno – cessare l’attività industriale e partire per il Brasile come missionario laico – monsignor Pirovano, l’amico Vescovo che l’aveva incoraggiato e convinto a seguire la sua vocazione, non era in Amazzonia ad attenderlo come previsto.
Questo perché il Capitolo (l’assemblea generale) del Pontificio Istituto Missioni Estere – l’Istituto di cui Pirovano faceva parte – l’aveva appena eletto suo Superiore generale e l’aveva perciò richiamato in Italia. Monsignor Pirovano conservò la carica per due mandati e per dodici anni complessivi. In quel periodo non rimase chiuso in ufficio, ma viaggiò in tutti i continenti, promuovendo l’apertura di nuove missioni in Filippine, Camerun, Costa d’Avorio, Thailandia e Mato Grosso. Grazie alla sua guida il Pime mantenne vivo lo spirito missionario anche durante il difficile periodo post-Conciliare.
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