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Italia | Pellegrinaggi sulle orme di mons. Ramazzotti: a Saronno-Rho, Pavia e Venezia

Nella giornata di ieri, si è svolto il pellegrinaggio del Pime a Pavia, nel contesto dell'anno dedicato a mons.Ramazzotti. Erano presenti circa 25 confratelli di varie case.
Si è cominciato con la visita alla Certosa di Pavia, illustrata con competenza da un monaco della comunità cistercense. Alla conclusione, padre Costanzo Donegana ha fatto una breve riflessione a partire dall'animazione missionaria esercitata dal monaco padre Supriès sui primi aspiranti dell'Istituto, definendolo il "primo animatore missionario del Pime", e dal consiglio determinante da lui dato a mons. Ramazzotti, perché prendesse in mano decisamente la fondazione dell'Istituto. In un secondo momento ha presentato il rapporto di mons. Ramazzotti con i primi alunni dell'Istituto, leggendo due lettere dei primi tempi, dove Ramazzotti era chiamato “padre” dagli alunni ed egli li chiamava suoi figli. E' venuto in luce un rapporto che andava al di là dell'aspetto istituzionale per esprimersi in una vita donata e ricambiata.
A mezzogiorno, nella cattedrale di Pavia, il vescovo diocesano, mons.Giovanni Giudici ha presieduto la concelebrazione, durante la quale ha messo in luce la vocazione missionaria come espressione radicale della sequela di Cristo. Ha ricordato la figura di mons. Ramazzotti soprattutto nella sua passione e azione missionaria “ad gentes”.
Dopo il pranzo fraterno in un ristorante la comitiva si è diretta a visitare la chiesa di San Pietro in ciel d'oro, dove sono conservati i resti di Sant’Agostino. Una guida specializzata ha aiutato i pellegrini a cogliere gli aspetti storici e artistici del monumento  e il suo significato spirituale.
In conclusione, è stato un momento di famiglia, semplice e spontaneo: abbiamo l’impressione che mons.Ramazzotti sia stato contento.
 
All’inizio del mese di maggio (il 2) anche i giovani del Pime ospiti del Seminario internazionale di Monza hanno compiuto un breve pellegrinaggio sui luoghi di Mons. Ramazzotti. Stavolta le mete sono state Saronno e Rho: due luoghi significativi che hanno un legame molto forte con il fondatore e con l’istituto. 
A guidare la comunità è stato padre Giovanni Musi (procuratore per la causa della beatificazione di Mons. Ramazzotti). I seminaristi hanno iniziato il pellegrinaggio a Saronno pregando insieme le lodi nella chiesa di  San Francesco dove fianco di essa sorgeva la casa del fondatore dove l’istituto ebbe inizio nel 1850. Dopo la recita delle lodi, c’è stato un momento di riflessione di P. Musi sulla figura di Mons. Ramazzotti e sugli inizi dell’istituto. Dopo di che l’accoglienza da parte del parroco. Sono venuti anche alcuni parenti di Mons. Ramazzotti per incontrare e salutare la comunità.
Spostandosi a Rho, il pellegrinaggio proseguiva al Santuario della Beata Vergine Addolorata dai Missionari Oblati di Rho i quali in quest’anno celebrano i 300mo anniversario della loro fondazione. Gli oblati missionari di Rho e il Pime hanno un legame molto forte per il fatto che Mons. Ramazzotti era un oblato missionario di Rho. Dopo la visita guidata all’interno del santuario e del collegio, i seminaristi hanno ascoltato il secondo momento di riflessione della giornata. Il pellegrinaggio era concluso con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal superiore della comunità degli oblati missionari di Rho e con la recita della Regina Coeli davanti del quadro della Beata Vergine Addolorata.
 
Tra pochi giorni avrà luogo il tradizionale Pellegrinaggio Pime: si terrà dal 30 maggio al 2 giugno. Nell’anno dedicato a Ramazzotti on poteva che essere nel segno del fondatore. Come meta è stata, infatti, scelta Venezia, la città di cui Ramazzotti fu patriarca, insieme alle isole della sua Laguna, Treviso e i Colli Euganei. In breve, ecco il programma. 
 
Sabato 30 maggio. Partenza per Castelfranco Veneto; visita del caratteristico borgo antico. Quindi proseguimento per Treviso e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita della splendida cittadina che conserva interessanti monumenti medievali e rinascimentali. Al termine si prosegue per Vallio di Roncade, dove è presente la casa PIME del Triveneto e celebrazione della Messa. Al termine delle visite trasferimento al Lido di Jesolo
 
Domenica 31 maggio
Trasferimento a Punta Sabbioni: intera giornata dedicata alla visita delle “isole minori” della laguna. Si incontrerà dapprima l’isola di S. Lazzaro degli Armeni ove si visiterà, in un monastero settecentesco, il Museo mechitarista di S. Lazzaro, che conserva reperti archeologici di arte armena, greca e indiana, oltre a numerosi oggetti  d’arte religiosa armena del XVI e XVII secolo e manoscritti.
Si prosegue per Torcello, per la visita della cattedrale di S. Maria Assunta, risalente al VII sec. e rifatta nell’XI secolo Nel pomeriggio breve trasferimento e visita di San Francesco del Deserto, isola molto antica dal cui sottosuolo emergono tracce di una frequentazione romana. 
Celebrazione della S. Messa. Al termine della visita trasferimento di ritorno a Punta Sabbioni e rientro in hotel per la cena. 
 
Lunedì 1 giugno. Nuovo trasferimento a Punta Sabbioni e intera giornata dedicata alla visita di Venezia. Passeggiata per raggiungere il sestiere di San Marco, che comprende la zona più centrale della città. Visita all’interno della Basilica di San Marco, impreziosita da cupole e arcate ricoperte di mosaici dorati e incontro con il Patriarca di Venezia. Nel pomeriggio passeggiando tra i sestieri veneziani si raggiunge il Ponte di Rialto con bella vista sul Canal Grande, quindi si prosegue fino alla chiesa dei Frari (visita esterna), e al sestiere di Dorsoduro passando per le Gallerie dell’Accademia per raggiungere il Seminario Patriarcale per la celebrazione della Messa. Al termine rientro con i motoscafi riservati a Punta Sabbioni, trasferimento in bus a Lido di Jesolo, cena e pernottamento in hotel.
 
Martedì 2 giugno
In mattinata partenza per i colli euganei per giungere a Monteortone e celebrazione della Messa c/o il famoso santuario mariano Madonna della salute. Quindi proseguimento per Arquà Petrarca e visita del pittoresco paese medievale con la casa del poeta che vi morì nel 1374. Nel pomeriggio raggiungimento di Praglia per la visita guidata del monumentale complesso abbaziale benedettino. 
Al termine partenza per il viaggio di rientro. 
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